(Foto di archivio)
La polemica Svolta Civica attacca: «Che fa l’assessore ai Servizi sociali mentre Rapinese sfratta disabili e studenti?»
Lettura 2 min.Pd e Svolta Civica, rappresentati nell’aula di Palazzo Cernezzi complessivamente da sei consiglieri, chiedono formalmente le dimissioni del vicesindaco Nicoletta Roperto, che ha anche la delega alle Politiche educative (quindi le scuole) e ai Servizi sociali. I dem, alcuni giorni fa, avevano alzato il tiro contro l’assessore in merito a quanto sta avvenendo per la scuola Corridoni. «Tutta la maggioranza è responsabile di questa vergogna, a cominciare evidentemente dall’assessora alle politiche educative, Nicoletta Roperto, che continua a trincerarsi dietro un silenzio e una assenza assordante e colpevole – scrivevano in una nota – Questa situazione è gravissima e Roperto è politicamente responsabile di queste scelte, di queste decisioni. Per questo si chiedono le sue immediate dimissioni».
Al vicesindaco viene imputato di non aver detto nulla sulla questione scuole oltre al video che era stato postato sui social a fine luglio dal sindaco Alessandro Rapinese con lei seduta al suo fianco nel quale insultava la Regione, la Provincia, vertici del mondo scolastico e i genitori e nel quale diceva testualmente: «In via Borgovico ci sono degli spazi e altri ci sono nelle ulteriori scuole indicate. Noi abbiamo agito con testa, se si creerà un’emergenza non é colpa dell’assessore Roperto né del sindaco Rapinese». La storia poi racconta che lo stesso Comune ha dichiarato, a fine agosto, che in via Foscolo non c’erano spazi adeguati e che i bimbi della Corridoni avrebbero dovuto traslocare in via Fiume.
Ieri a chiedere le dimissioni del vicesindaco è intervenuta anche Svolta Civica, che ha messo nel mirino non solo la vicenda della Corridoni, ma una serie di questioni che riguardano deleghe di Roperto e, soprattutto, quella ai Servizi sociali. «Cosa fa l’assessore ai Servizi sociali mentre Rapinese chiude scuole, sfratta i disabili dall’unica piscina che avevano (si riferiscono all’impianto di via Del Dos, chiuso nell’estate del 2022, ndr.) e boccia le richieste di abbattere le barriere architettoniche sul nuovo lungolago? Nulla, nemmeno una parola: vota e ritira lo stipendio (l’indennità per il vicesindaco è pari a 7.250 euro lordi mensili, ndr.) a fine mese. Si dimetta e lasci il posto ha chi ha il coraggio di difendere i diritti dei più deboli». Ieri Roperto, contattata, non ha fornito alcuna risposta.
I prossimi giorni serviranno a capire se il fronte dell’opposizione di centrosinistra che ha richiesto le dimissioni di Roperto si allargherà all’intera minoranza e, quindi, ai partiti di centrodestra. Ipotesi, questa, molto probabile. Già all’inizio di agosto, nel pieno delle polemiche sulla nuova Ztl e sull’allargamento delle Aree pedonali urbane (vietate a tutti i veicoli con possibili deroghe «per esigenze contingenti, limitate non continuative, previa specifica autorizzazione in termini di stretta necessità) la capogruppo della Lega Elena Negretti aveva lanciato un affondo dicendo: «Sorprende che un provvedimento con un impatto così rilevante non sia accompagnato da un’esplicita valutazione delle conseguenze per le persone con disabilità, gli anziani e le loro famiglie, né da un percorso di confronto pubblico con le associazioni che le rappresentano. L’assessore e vicesindaco Roperto dov’è?». E poi ancora pochi giorni fa sulle scuole: «Ancora una volta il silenzio dell’assessore alla partita Nicoletta Roperto Sul destino di centinaia di bambini non basta l’attivismo last minute del sindaco, serve la voce di chi quella delega la detiene. Sarà ovviamente anche valutato se arrivare a un documento effettivo come potrebbe essere la formalizzazione di una mozione di sfiducia.
© RIPRODUZIONE RISERVATA