Violenza al Pronto soccorso: sono 162 i casi in un anno

Tutela Diverse aggressioni nel fine settimana si aggiungono alle statistiche. Asst Lariana: «La prevenzione non può limitarsi alle misure di sicurezza»

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Aggressioni in Pronto soccorso, in due giorni i sanitari hanno schiacciato due volte il pulsante rosso. Sono 162 i casi segnalati in un anno da medici e infermieri dell’Asst Lariana.

Nel fine settimana la prima volta sabato notte un uomo di origine straniera ha aggredito a parole l’infermiera del triage, quindi è passato alle maniere forti con gli addetti alla vigilanza, riferiti anche danni agli arredi. I sanitari di turno hanno quindi preferito schiacciare il pulsante rosso per chiedere aiuto alla Questura, è seguito l’arresto dell’aggressore. La seconda volta, tra sabato e domenica notte, due parenti marocchini di un paziente in stato confusionale hanno preso di mira un medico, presente il primario del Pronto soccorso Roberto Pusinelli.

Nella contesa dei video con dei telefonini. A farne le spese il personale della sicurezza, prima della chiamata, di nuovo, delle forze dell’ordine con il pulsante rosso.

Brutte situazioni che non aiutano un lavoro già faticoso, tant’è vero che la Uil del Lario arriva a immaginare lo sciopero. Nel 2025, si legge nei documenti dell’Asst Lariana, gli episodi definiti di aggressione contati nei nostri reparti ospedalieri sono stati 162. Una dozzina al mese, 35 soltanto verbali, 82 di violenza contro operatori, 17 con minaccia. Occorre anche considerare che molti casi spinosi arrivano dalla Psichiatria, 35, per pazienti instabili. Il tema riguarda tanti ospedali, comaschi e lombardi, in presidi minori come il Valduce o Erba sono stati segnalati all’anno una quindicina di episodi.

Tornando all’Asst Lariana le aggressioni emerse nel 2024 erano in linea (129 di cui 37 classificate come verbali, 35 minacce, 49 fisiche, 8 danni), mentre l’anno precedente erano anche di più. Segno che strumenti come il pulsante rosso, con la chiamata diretta in Questura per il potenziale invio delle forze dell’ordine, possono incidere, anche come deterrente. Il sistema era stato introdotto tramite un protocollo firmato nel marzo 2025, con un video allarme in Pronto soccorso, in Psichiatria e al Sert. Al Sant’Anna molti lamentano la mancanza la notte e al sabato e la domenica del posto fisso di polizia, presidio che invece c’è di giorno in settimana.

L’Asst Lariana tema sicurezza assicura massimo impegno. «Affrontiamo un tema che non dovrebbe esistere - spiega il direttore generale dell’Asst Lariana Luca Stucchi - ma che purtroppo continua a rappresentare una realtà quotidiana per chi lavora in sanità. La sicurezza degli operatori sono per noi una priorità. Per questo abbiamo rafforzato concretamente le misure di prevenzione e sicurezza nei contesti più esposti: abbiamo attivato il pulsante rosso di emergenza, consolidato la collaborazione con la Questura e garantito la presenza giorno e notte di un addetto alla vigilanza nei Pronto soccorso del Sant’Anna e del Sant’Antonio Abate. A queste misure si aggiungono percorsi di formazione, strumenti di supporto psicologico e legale e un sistema strutturato di gestione degli episodi. La prevenzione, tuttavia, non può limitarsi alle sole misure di sicurezza: deve diventare una responsabilità condivisa. Vogliamo continuare a investire anche sull’organizzazione degli spazi con l’avvio dei lavori per il nuovo Pronto soccorso, realizzeremo un’area dedicata ai pazienti psichiatrici, con l’obiettivo di garantire percorsi più appropriati e ridurre le situazioni di tensione. La sicurezza non è un tema accessorio, ma una condizione essenziale».

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