Visita dal dermatologo? Impossibile... anche nel privato

Salute Non basta pagare per poter avere una visita. La conferma arriva dall’ex primario Giuseppe Lembo: «Impennata di richieste, c’è da aspettare fino a giugno»

Una delle difficoltà della nostra sanità che più fa rabbia ai pazienti sono i lunghi tempi d’attesa nel pubblico e la risposta rapida, se non praticamente immediata, quando la stessa prestazione viene erogata a pagamento. Per alcune specialità, però, non è così vero che nel privato si trova sempre posto in tempi rapidissimi, anzi. Per esempio, in città uno degli studi più gettonati per la dermatologia è quello dell’ex primario del Sant’Anna Giuseppe Lembo, che lavora in via Brambilla insieme alla moglie Vania Manca. Diversi pazienti lamentano di non riuscire più a contattare questi specialisti per fissare visite e approfondimenti.

Appuntamento a giugno

«Confermo, non riusciamo più a rispondere a tutti – spiega Lembo –. Io da quando sono andato in pensione ricevo meno, ma mia moglie lavora dalle otto del mattino alle otto di sera ed ha iniziato a dare appuntamenti anche al sabato. La verità è che siamo oberati dalle richieste, la domanda è eccessiva. Facciamo il possibile, ma di recente le richieste sono parecchio incrementate. Mia moglie sta fissando le visite da metà giugno».

A Como i medici specializzati in dermatologia sono ormai pochissimi. La Dermatologia dell’Asst Lariana la cui responsabile è Amelia Locatelli, solo di recente è riuscita ad assumere per gli ambulatori di via Napoleona un giovane medico, in sostituzione dell’ultima unica professionista che si è trasferita presso un altro servizio. È vero che poi l’ex azienda ospedaliera sul territorio può contare anche su altri medici, anche in libera professione, ma la dermatologia in tutta Como è in forte sofferenza.

«Le richieste sono tante, è vero – dice Guido Ferguglia, lui pure dermatologo prima in forze al Sant’Anna – e del resto siamo rimasti in pochi. Io ho iniziato a ricevere oltre che nel mio studio anche al Valduce due pomeriggi a settimana». Al Valduce per una visita dermatologica tramite sistema sanitario con una priorità programmabile, quindi senza particolari urgenze, l’attesa media è pari a 297 giorni.

Anche per la piccola chirurgia legata a necessità dermatologiche bisogna aspettare, all’inizio di quest’anno i primi posti utili erano già rimandati al 2025. Il problema comunque non investe la soltanto la dermatologia, anche specialità come l’oculistica sono da tempo in crisi. Nel pubblico le visite come gli interventi di cataratta hanno attese lunghe mesi, in mancanza di urgenze bisogna aspettare anche un anno. Il tema è anche collegato alla mancanza di medici, ai nostri ospedali pubblici servono ortopedici, infermieri, c’è una continua ricerca per buona parte delle specialità.

Il centro unico di prenotazione

Certo l’argomento è anche collegato ad una migliore gestione delle prenotazioni che includano le agende sia del pubblico che del privato. La Regione da tempo discute l’avvio di un centro di prenotazione unico, oggi già attivo tramite centralino e fascicolo sanitario, che comprenda però davvero tutte le prestazioni, non solo quell’offerta parziale oggi consultabile dai cittadini. L’alternativa per i pazienti è domandare a ciascun ospedale. L’avvio della sperimentazione in Lombardia dopo anni di annunci dovrebbe partire da quest’anno, anche se il territorio comasco non sarà tra i primi ad essere coinvolto.

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