Yacht Club, ok al bilancio senza polemiche

Como

Nessuna contestazione e un voto compatto. L’assemblea dei soci dello Yacht Club Como si è chiusa con l’approvazione all’unanimità, con un’astensione, del rendiconto e del piano di investimenti 2026. Un esito che sembra smentire il clima di tensione della vigilia, nonostante restino aperti i fronti legali con il Comune di Como e l’Agenzia delle Entrate.

Al termine dell’incontro nella sede di viale Puecher, il presidente Gioacchino Favara ha risposto ai dubbi sollevati nei giorni scorsi, in particolare riguardo alla scomparsa dei contributi per la scuola vela nel bilancio preventivo.

«Il dato di zero euro alla voce entrate per la vela non indica la fine dell’attività, ma un cambio di modello - spiega Favara -. Abbiamo deciso di offrire i corsi gratuitamente alle scuole del territorio, come Corridoni, Foscolo e all’International School. Ad oggi contiamo circa 170 iscritti tra vela e motonautica. Non incassiamo rette dalle famiglie, ma copriamo i costi vivi, circa 20mila euro, attraverso i margini delle altre attività del club».

Il piano del presidente punta a una “socializzazione” totale dell’attività nautica, che non riguarderà solo gli istituti scolastici. Favara ha infatti annunciato che la gratuità dei corsi sarà estesa internamente: «Voglio che sia chiaro: per i figli e i nipoti dei nostri soci, qualsiasi attività sportiva e ogni corso di vela saranno completamente gratuiti. È un modo per far vivere il club alle famiglie e reinvestire l’utile sociale sui nostri iscritti».

Sul fronte della trasparenza contabile, Favara ha chiarito l’assenza dello Stato patrimoniale dai documenti pubblici: «Essendo un’associazione sportiva, presentiamo un rendiconto per cassa. Tuttavia, lo Stato patrimoniale esiste per uso interno ed è stato illustrato ai soci. La nostra solidità è garantita».

Secondo il direttivo, i fondi necessari per affrontare il contenzioso con il Fisco sarebbero già stati previsti: «Al momento abbiamo abbastanza disponibilità liquida tra fondo di riserva e capacità di investimento, cifre che ci permettono di gestire con estrema tranquillità ogni pendenza con l’Agenzia delle Entrate.

Per aumentare queste riserve, l’assemblea ha ratificato un aumento di 100 euro delle quote sociali e del 10% per i posti barca. Siamo quindi perfettamente in grado di onorare ogni impegno presente e futuro senza nasconderci».

Resta il paradosso degli investimenti su un immobile colpito da un provvedimento di revoca della concessione da parte del Comune. Il piano 2026 prevede infatti circa 190mila euro per manutenzioni e impianti.

«Nonostante il contenzioso, vogliamo mantenere la struttura in condizioni di massima efficienza - afferma il presidente -. Se dovessimo perdere la causa, restituiremo al Comune un edificio pronto all’uso e valorizzato, a vantaggio di tutta la città».

Proprio sulla struttura si registra un incremento dei ricavi da locazione: l’affitto del bar-ristorante è raddoppiato, passando da 8.400 a 16.700 euro.

Un aumento che Favara giustifica con i massicci interventi di riqualificazione: «Il gestore ha accettato il canone più alto a fronte di una struttura resa molto più competitiva dai nostri investimenti».

Il bilancio 2026 punta con decisione anche sulla riapertura della pompa di benzina, da cui si attendono ricavi per 1,8 milioni di euro, e sul boom delle sponsorizzazioni per la Centomiglia, salite a quota 70mila euro.

«Siamo una realtà sana che genera valore - conclude Favara - e chi vive il club sa che i conti tornano».

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