Casa, prezzi del nuovo saliti del 30%
L’indagine. A Como raggiunto un valore medio di 4.366 euro al metro quadrato, ben 1.222 in più dell’usato. A spingere la domanda sono soprattutto l’efficienza energetica e l’assenza di spese di ristrutturazione
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A Como, nel settore immobiliare, le nuove abitazioni valgono 1.222 euro al metro quadro più di quelle usate: tra le città italiane è uno dei divari più elevati.
Comprare una casa nuova a Como costa in media 4.366 euro al metro quadro, contro i 3.144 euro richiesti per un’abitazione esistente. Il differenziale raggiunge così 1.222 euro al metro quadro, il quarto più elevato tra le principali città italiane, preceduto soltanto da Genova, Torino e Monza. È quanto emerge dall’ultimo studio di Immobiliare.it Insights, che ha analizzato i prezzi medi delle abitazioni nuove e usate in vendita e in affitto presenti sulla piattaforma dal 2021 a oggi.
Il mercato comasco si distingue anche per la crescita registrata negli ultimi cinque anni. Dal 2021 il prezzo delle abitazioni nuove è aumentato del 31,8%, mentre quello delle case esistenti è salito del 26,2%, un incremento superiore alla media nazionale per entrambe le categorie.
A livello italiano acquistare una casa esistente richiede oggi mediamente 2.081 euro al metro quadro, mentre per un immobile di nuova costruzione occorrono 3.174 euro, con un differenziale che sfiora i 1.100 euro al metro quadro. Lo studio evidenzia come il mercato continui a riconoscere un premio significativo agli immobili più recenti, considerati più efficienti sotto il profilo energetico e meno onerosi sotto quello della manutenzione.
«Negli ultimi anni il nuovo ha rafforzato il proprio vantaggio competitivo perché risponde in modo sempre più preciso alle esigenze di chi cerca casa oggi. L’elevata efficienza energetica, la conformità agli standard costruttivi più recenti e l’assenza della necessità di interventi di ristrutturazione rappresentano elementi sempre più determinanti nelle scelte di acquisto e di locazione» osserva Paolo Giabardo, direttore generale di Immobiliare.it «riteniamo che questa dinamica di mercato sia destinata a consolidarsi nei prossimi anni, contribuendo ad ampliare ulteriormente il divario di valore rispetto allo stock esistente».
Nel confronto tra le città emerge una geografia molto differenziata. Genova registra il maggiore scarto tra nuovo e usato, con 1.726 euro al metro quadro, seguita da Torino (+1.327 euro), Monza (+1.266 euro) e appunto Como (+1.222 euro). Sopra i mille euro di differenza figurano anche Bari, Palermo e Trieste. All’estremo opposto si collocano Roma, Milano e Napoli, dove il divario resta inferiore ai 400 euro al metro quadro, mentre Venezia rappresenta un caso unico: nella città lagunare le abitazioni nuove costano mediamente 38 euro al metro quadro in meno rispetto a quelle esistenti.
L’analisi fotografa anche la dinamica degli ultimi cinque anni. A livello nazionale il prezzo delle nuove costruzioni è cresciuto del 31,2%, contro il 10,3% delle abitazioni esistenti. Gli incrementi più consistenti per il nuovo si registrano a Taranto (+44,1%), Palermo (+39,1%) e Padova (+35,4%), mentre per l’usato spiccano Trieste (+48,9%), Padova (+36,6%) e Treviso (+30,4%). Fanno eccezione Messina e Taranto, uniche città dove il prezzo delle abitazioni esistenti risulta inferiore rispetto al 2021.
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