È morto il cardinale Ruini, ex presidente della Cei e a lungo Vicario di Roma

Chiesa Aveva 95 anni ed era stato creato cardinale da Papa Giovanni Paolo II. Conservatore sui temi di bioetica: aborto, eutanasia e fecondazione assistita. Nel 2009 fu sul lago di Como per partecipare al forum Ambrosetti

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Il cardinale Camillo Ruini è morto a 95 anni. Le sue condizioni si erano fatte molto critiche già da maggio e aveva deciso di restare a casa dove medici e infermieri lo assistevano anche con l’ossigeno.

Ruini, originario di Sassuolo e appartenente alla diocesi di Reggio Emilia, fu creato Cardinale il 28 giugno 1991 da Giovanni Paolo II, è stato Vicario Generale del Papa per la Diocesi di Roma e Arciprete della Basilica di San Giovanni in Laterano dal 1991 fino al 2008 e presidente della Conferenza episcopale italiana per sedici anni, il mandato più lungo della storia della Cei. Un incarico così lungo e influente da portare anche alla nascita di un termine che fa riferimento proprio al suo cognome e alla sua persona: il “ruinismo”, parola che dal 2008 è entrata nella Treccani, per indicare la sua impronta nella Cei.

Valori non negoziabili

Era vicinissimo a Giovanni Paolo II e poi fu ancora più vicino al Papa successivo, Benedetto XVI. Nota la sua vicinanza a Silvio Berlusconi e la sua opposizione a ogni tipo di apertura su temi come l’aborto e l’eutanasia, in un periodo della storia politica italiana che vedeva il tramonto della Dc, la rappresentanza partitica dei cattolici. Fermo difensore di una Chiesa dai valori non negoziabili, nel 2006, come cardinale vicario di Roma, negò i funerali religiosi a Piergiorgio Welby, attivista romano con distrofia muscolare che aveva deciso di interrompere le cure a cui da anni era sottoposto: per Ruini si trattò di un suicidio e quindi di un gesto contrario alla dottrina cattolica.

Con lui una Chiesa che fa anche politica

Noti i suoi numerosi interventi contro la secolarizzazione del Paese, mettendo sempre in discussione temi legati alla bioetica: nel 2005 chiese ai cattolici di non votare al referendum abrogativo della legge 40 sulla procrezione assistita, che fallì perché non venne raggiunto il quorum.

Partecipò nel 2009 al Forum Ambrosetti, occasione in cui visitò Cernobbio e il lago di Como: parlò dell’impegno della Chiesa per il rilancio demografico dell’Italia, auspicando che quell’azione non venisse contrastata dai politici. «Al di là delle polemiche - disse Ruini - la Chiesa auspica che coloro che hanno capacità e responsabilità di proporre stili di vita e comportamenti operino anch’essi in questa direzione o quantomeno non in senso contrario».

Nella sua ultima intervista, a febbraio, per il Corriere della Sera in occasione del suo novantacinquesimo compleanno si era espresso positivamente a proposito di Giorgia Meloni commentando che sulla premier «il giudizio è decisamente positivo sotto entrambi gli aspetti, sia politico sia personale». E sempre in quella intervista aveva dichiarato di avere avuto un’ottima impressione del nuovo Papa, Leone XIV, contrapponendolo invece a Papa Francesco: «Con Papa Francesco mi sono trovato in difficoltà».

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