Addio a Fiorenza Marchegiani, legata al Lario e tra le protagoniste della soap “Vivere”
Albano Laziale (Roma)
Si è spenta martedì ad Albano Laziale, all’età di 73 anni, Fiorenza Marchegiani, attrice che aveva costruito una lunga carriera tra teatro, cinema e televisione. Un volto noto al pubblico italiano, ma anche particolarmente legato al territorio comasco, dove per otto anni è stata tra le protagoniste di “Vivere”, la soap opera di Canale 5 ambientata sul lago di Como e in larga parte realizzata proprio sul Lario.
Nata a Osimo, in provincia di Ancona, nel 1953, aveva scelto il palcoscenico come primo terreno di espressione, diplomandosi all’Accademia d’arte drammatica di Roma. Il debutto risale al 1976, al Teatro Eleonora Duse di Genova, con “La foresta” di Ostrovskij, per la regia di Luigi Squarzina. Con lo stesso regista affrontò anche “I due gemelli veneziani” di Goldoni, spettacolo che nel 1978 approdò in televisione, in una versione trasmessa da Raidue. Il rapporto con il piccolo schermo sarebbe rimasto una costante della sua attività, insieme a un’alternanza tra teatro e cinema. A darle notorietà sul grande schermo fu però il primo film di Massimo Troisi, “Ricomincio da tre”, nel quale nel 1981 interpretò Marta. Oggetto dell’amore impacciato e tenerissimo dell’attore napoletano, bucò, letteralmente, lo schermo e restano nella memoria collettiva i dialoghi stralunati di questa strana coppia (lei: “Quando c’è l’amore c’è tutto”; lui: “No, chella è ’a salute!”).
Marchegiani avrebbe poi preso parte ad altri film, senza però abbandonare mai il teatro, anche perché non le vennero più proposti ruoli particolarmente interessanti. Tra i titoli si ricordano “Delitti, amore e gelosia”, esordio dietro alla macchina da presa di Luciano Secchi (il papà di Alan Ford), e il “D’Annunzio” di Sergio Nasca, al fianco di Robert Powell (il Gesù di Zeffirelli) nel ruolo della scrittrice e femminista Olga Ossani.
Al contrario, a partire dagli anni Ottanta intensificò la sua presenza televisiva, attraverso serie, sceneggiati e soap. Tra i titoli più popolari figura proprio “Vivere”, nella quale dal 1999 al 2006 interpretò Letizia Visconti Gherardi, moglie dell’imprenditore Alfio Gherardi, interpretato da Fabio Mazzari, un personaggio entrato nel cuore di milioni di telespettatrici e telespettatori. Tante le riprese in città e sul lago, ma il legame con il nostro territorio andò anche oltre: suo figlio, Filippo Maria Scardina, dal vivaio della Roma arrivò in prestito al Como, all’epoca in Serie C, per il campionato 2010 / 2011. Tra le altre fiction più celebri “Incantesimo”, dove nel 2002 fu Giancarla Morante, ed “Elisa di Rivombrosa”.
Nel 2009 comparve in alcuni episodi di “Distretto di Polizia”, mentre nel 2011 fu Betta nella fiction “Un amore e una vendetta”, al fianco di Anna Valle e Alessandro Preziosi. Dal 2012 al 2015 entrò nel cast de “Le tre rose di Eva”, interpretando Livia Monforte. Tra le sue ultime apparizioni televisive figura anche quella ne “I bastardi di Pizzofalcone”. Al cinema tornò occasionalmente anche negli anni Duemila, con piccoli ruoli in “La seconda volta non si scorda mai” e “Natale a New York”, nel quale interpretava la moglie di Christian De Sica. Si era ritirata dall’attività ed era stata insignita della benemerenza civica della sua Osimo, con cui aveva conservato un rapporto speciale.
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