Como, nuovi criteri per assegnare la palestra di via Giulini. Pd: «Bene, ma ora vigiliamo sul nuovo bando»

Sport Approvate dalla giunta modifiche rispetto ai criteri di assegnazione stabiliti lo scorso autunno e molto criticati da società sportive pronte a rivolgersi al Tar. Legnani e Finizio: «E attenti alle tariffe»

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Como

Dopo la pubblicazione di una delibera si torna a parlare della palestra di via Giulini, dopo che il tema era stato sollevato un’ultima volta nel dibattito interno al consiglio comunale, lo scorso aprile. Nella delibera la giunta informa di aver modificato i criteri relativi alla concessione della palestra Ronchetti, rispetto a quanto stabilito lo scorso ottobre, quando, alcune società sportive (in particolare la Polisportiva Comense e il Basket Como) avevano annunciato l’intenzione di rivolgersi al Tar per contestare alcuni dei criteri indicati nel bando di assegnazione che sembravano penalizzare l’accesso alla palestra a società che svolgono attività diverse dalla pallavolo e che in passato avevano condiviso l’utilizzo dello spazio.

I criteri contestati

Tra i criteri contestati c’era quello che prevedeva che la palestra fosse destinata a «società sportive che garantiscono la partecipazione a campionato di livello nazionale pallavolo» o un altro che permetteva invece «l’utilizzo dell’impianto tutti i giorni infrasettimanali dalle 8 alle 14 per sport diversi dalla pallavolo», orario giudicato però incompatibile con le disponibilità degli atleti più giovani tutti impegnati a scuola la mattina. Poco prima di Natale 2025 però l’iter di assegnazione della palestra era stato sospeso «in attesa dei dovuti approfondimenti tecnico/giuridici a seguito dell’istanza di sospensione in autotutela della procedura di affidamento in concessione della palestra comunale con diffida e formale preavviso di ricorso al Tar». Una sospensione che sarebbe dovuta durare 30 giorni e che a fine gennaio era invece stata prorogata per altri due mesi, sempre per permettere agli uffici di valutare la garanzia di tutela della qualità del servizio pubblico sportivo. Quindi, a marzo, ecco il nuovo colpo di scena: il Comune ha deciso di revocare definitivamente il bando dopo l’istruttoria aggiuntiva dalla quale era emerso che parte delle critiche avanzate dalle due società di basket erano condivisibili.

Con l’ultima delibera pubblicata in questi giorni, il nuovo bando per l’assegnazione della palestra presenta delle novità: l’impianto sportivo dovrà essere reso disponibile anche ad altre società sportive, nei giorni e negli orari di non utilizzo da parte del concessionario.

«Utili anche altri criteri per bilanciare»

«Non si può che accogliere positivamente l’introduzione di questa novità che va nella direzione che chiediamo da sempre: apertura, trasparenza e inclusività - il commento di Stefano Legnani e Francesco Finizio del Pd - Ora, però, serve grande attenzione per evitare che il concessionario mantenga nei fatti una gestione esclusiva. A tal fine il prossimo bando di gara dovrà prevedere paletti chiarissimi a cominciare dalla esplicita previsione che gli orari lasciati liberi per le altre associazioni dovranno essere effettivamente praticabili. Le società del territorio lavorano prevalentemente con ragazzi in età scolastica; non sono accettabili specchietti per le allodole come la fascia oraria 8:00-14:00 prevista nella precedente delibera perché lo sport giovanile ha bisogno di spazi pomeridiani e serali».

La richiesta dei due politici del Pd è anche di evitare speculazioni a partire dalle tariffe e puntano poi l’attenzione su un altro criterio presente nel bando, ovvero la valorizzazione dei soggetti necessitano strutturalmente dell’infermeria per campionati federali agonistici: «Questo criterio dovrà essere quantomeno bilanciato con l’attribuzione di un significativo punteggio premiale per chi presenta progetti per il settore giovanile e/o per lo sport inclusivo/paralimpico». Nella nota del Pd si parla quindi dei prossimi passaggi dell’iter, a partire dalla stesura del bando di gara, segnalando però che «l’amministrazione comunale ha colpevolmente fatto trascorre oltre otto mesi tra la prima e la seconda delibera di giunta; ora i tempi sono quindi troppo stretti per pubblicare un bando e procedere all’assegnazione dell’impianto per la prossima stagione sportiva 2026/2027; si andrà quindi necessariamente a proroga con l’attuale gestione che esclude però dall’utilizzo dell’impianto società sportive diverse dall’attuale gestore».

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