Con Turandot giovedì sera l’apertura della nuova stagione “Volt” del Teatro Sociale
Due recite dell’opera in programma giovedì e sabato alle 20, dopo il successo dell’anteprima riservata al pubblico Under30 di martedì
Lettura 1 min.Como
Si avvicina l’attesissimo giorno di “Turandot”, opera scelta per aprire la nuova stagione “Volt” del Teatro Sociale, con due recite in programma giovedì e sabato alle 20, dopo il successo dell’anteprima riservata al pubblico Under30 di martedì. Il nuovo allestimento, proposto nel centenario della prima rappresentazione scaligera dell’opera, è firmato da un’équipe under 35 selezionata attraverso il bando di OperaLombardia: regia, scene e costumi sono di Nadir Dal Grande, le luci di Jenny Cappelloni. Sul podio dell’Orchestra I Pomeriggi Musicali torna Alessandro D’Agostini, direttore già legato al Sociale, con il Coro OperaLombardia diretto da Riccardo Bianchi e il Coro Voci Bianche del Teatro Sociale affidato a Davide Dell’Oca.
La scelta di “Turandot” non è soltanto celebrativa. L’opera rimasta incompiuta alla morte di Puccini, nel 1924, debuttò alla Scala nel 1926 e proprio la sua interruzione diventa il punto di partenza dello spettacolo. Dal Grande rinuncia infatti a completare la vicenda attraverso il finale tradizionalmente eseguito, lasciando la storia sospesa alla morte di Liù. L’incompiutezza diventa così una chiave drammaturgica: i conflitti fra i personaggi non vengono ricomposti e lo spettatore è chiamato a confrontarsi con domande che la musica di Puccini lascia aperte. Nel cast si alternano nel ruolo della principessa Caterina Meldolesi, giovedì, e Libby Sokolowski, sabato. Meldolesi, formatasi al Conservatorio Santa Cecilia di Roma e all’Accademia del Maggio Musicale Fiorentino, è stata vincitrice del concorso Aslico nel 2023 per “Luisa Miller” e ha già calcato il palcoscenico comasco nella stagione 2024/25. Sokolowski, già nell’ensemble del Theater St. Gallen, ha affrontato ruoli come Lady Macbeth e Tosca e ha studiato alla Juilliard School di New York.
Nei panni di Calaf, giovedì ci sarà Roberto Aronica, tenore di Civitavecchia formatosi con Carlo Bergonzi e protagonista nei maggiori teatri internazionali, dalla Scala al Metropolitan, dalla Royal Opera House all’Opéra Bastille. Sabato gli subentrerà Eduardo Niave, recentemente applaudito come Manrico nel “Trovatore” al Wexford Festival e interprete di ruoli come Cavaradossi, Pinkerton, Rodolfo e Don José. Liù sarà Songha Lee, soprano formatasi in Francia, finalista al Concorso Tebaldi Gigli Corelli e idonea al Concorso Aslico. Timur è affidato a Baopeng Wang, un basso cinese che ha trovato in Italia il proprio percorso di perfezionamento: vincitore del Concorso Aslico due anni fa nella categoria Voci Emergenti, ha conquistato recentemente il primo premio al concorso Clip di Portofino.
Nel ruolo di Altoum è Gerardo Dell’Affetto, tenore irpino che collabora da anni con il Sociale nei progetti di Opera Education e che proprio attraverso “Turandot” aveva già incontrato il pubblico comasco. Completano il cast Paolo Ingrasciotta (Ping), baritono diplomato all’Accademia del Teatro alla Scala e interprete di un ampio repertorio che lo ha portato anche a Como; Giulio Putrino (Pang), vincitore nel 2026 della categoria Voci Emergenti del Concorso Aslico; Giacomo Leone (Pong), diplomato al Conservatorio di Como e già vincitore del Concorso Aslico; Francesco La Gattuta (un mandarino), che ha debuttato come Ping nella produzione di “Turandot. Enigmi al museo” di “Opera Domani”.
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