(Foto di Thomas Palomba)
Il bilancio La singolare rassegna ha convinto per la qualità. Concerti, ma anche una mostra
Lettura 1 min.Como
Grande successo anche quest’anno per “Bellezze interiori”, la splendida iniziativa della cooperativa sociale Tikvà, che individua cortili, giardini, scorci di Como abitualmente nascosti e, compito non sempre facile, convince i proprietari ad aprire i portoni al pubblico.
Grazie alla direzione artistica di Andrea Parodi, “cantautore dei cantautori” che ha chiamato a raccolta un pugno di bravissimi colleghi e colleghe, tante location hanno ospitato concerti, partecipatissimi.
Il primo, sabato, di un trio inedito con Gian Battista Galli dei Sulutumana, Lorenzo Monguzzi dei Mercanti di Liquore e il bresciano Charlie Cinelli a intrecciare brani a Palazzo Stucchi della Torre, in via Volta. I “Sulu” hanno poi incantato con De André nel giardino della Gallietta Particolarissima l’esibizione dello svedese Richard Lindgren nel giardino scandinavo allestito in Pinacoteca per la mostra dei conterranei Britta Marakatt-Labba e Lars Lerin: è apparso commosso e ha regalato un set commovente.
Domenica non è stata da meno: dopo lo yoga con Eileen Rose e il concerto dello stesso Parodi, nel pomeriggio gli eventi sono proseguiti tra dialoghi musicali, degustazioni e concerti. Nell’Episcopio di piazza Grimoldi il direttore editoriale del Buscadero Guido Giazzi ha conversato con il pubblico raccontando aneddoti legati alla vita e alla storia della rivista di musica americana più autorevole e longeva in Italia.
Nel cortile di Palazzo Stucchi della Torre è stata poi la volta dell’orchestra Musica Spiccia, composta da una trentina di elementi di tutte le età e di vari strumenti tra archi, fiati, fisarmoniche, corde e percussioni: sotto la direzione di Giulia Cavicchioni del Baule dei Suoni i musicisti hanno coinvolto il pubblico portandolo alla scoperta della musica popolare italiana e internazionale, muovendosi dal Sudamerica all’Est Europa e toccando quasi tutti i continenti. Nel chiostro del Gallio, dopo l’incontro tra Usa e Sicilia di Eileen Rose e Beatrice Campisi, è poi esplosa la musica di James Maddock e Brian Mitchell, accompagnati da Alex Valle, chitarrista di De Gregori: energia e suono si sono fusi accolti dall’entusiasmo delle circa cento persone che, in gran parte, si sono poi spostate sulla terrazza del Novocomum, dove il festival si è concluso con l’esibizione voce e chitarra di Jesper Lindell, nuova stella del rock svedese: introdotto da Parodi, che ha raccontato le vicissitudini dell’artista tra cadute, infortuni e risalite, ha proposto brani dal suo nuovo disco “Before the sun” e pezzi del precedente “Windows vol. 1”: tra gli altri, un emozionante brano dedicato alla nonna recentemente scomparsa a causa dell’Alzheimer.
Non solo musica, però, durante il pomeriggio: nel Cortile di Santa Giuliana lo staff della pasticceria Fuin ha guidato i presenti in una degustazione – che ha toccato tutti e cinque i sensi – di praline che hanno, letteralmente, fatto i “fuochi d’artificio”. Da incorniciare anche la mostra di opere di Tommaso Lipari, compianto artista comasco, allestita negli spazi della Prefettura, un vero caso di arte nell’arte.
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