Don Chisciotte e un film coraggioso: c’è Boni all’Astra

Cinema L’attore questa sera in sala per presentare il lungometraggio fedele al testo originale di Cervantes

Como

Promessa mantenuta al Cinema Astra di Como: dopo essere stato a un passo dall’inaugurare il nuovo corso della sala nel 2022, Alessio Boni arriva finalmente per incontrare il pubblico e presentare “Don Chisciotte”, il film diretto da Fabio Segatori che lo vede protagonista. L’appuntamento è per stasera alle 20.30, quando l’attore bergamasco salirà sul palco per una conversazione con Grazia Villa, offrendo al pubblico uno sguardo diretto sul lavoro e su un personaggio che lo accompagna da tempo.

Il precedente a teatro

Già nel 2020, infatti, Boni aveva portato anche sul palco del Teatro Sociale una versione teatrale del capolavoro di Cervantes, rendendo oggi particolarmente interessante il confronto tra quella esperienza e la nuova trasposizione cinematografica che si inserisce in una lunga tradizione (soprattutto di film incompleti, dal capolavoro mancato di Orson Welles a quello di Terry Gilliam che ha attraversato mille peripezie). Distribuito da Baby Films, il film vede Boni nei panni del cavaliere errante affiancato da Fiorenzo Mattu, sorprendente Sancio Panza, e da Angela Molina. La pellicola si distingue per un’impostazione fedele al testo originale, affrontato nella sua interezza e restituito in una narrazione che mescola realtà e visione.

Dalla ferita di Lepanto, tra febbre e allucinazioni, nasce nella mente di Cervantes la figura di Alonso Quijano, uomo che perde il contatto con il reale e decide di diventare cavaliere per difendere giustizia e libertà. Insieme al suo scudiero attraversa un mondo ostile, fatto di inganni e crudeltà, dove locande diventano castelli e mulini si trasformano in giganti. Sconfitto e deriso, Don Chisciotte resta però portatore di una purezza disarmante, simbolo di un’umanità che continua a credere nei propri ideali. Segatori costruisce il racconto in un paesaggio che diventa coprotagonista: un Sud arido e sospeso, girato tra Basilicata e Calabria, dove calanchi, castelli e distese brulle restituiscono un’atmosfera insieme concreta e visionaria. La lavorazione ha avuto anche un valore di recupero culturale, riportando alla luce luoghi dimenticati come il Forte Gonzaga di Messina.

La dimensione artigianale

Realizzato come una produzione indipendente, il progetto rivendica una dimensione artigianale: effetti reali, come la costruzione di un mulino a vento funzionante, e scelte di casting lontane dalle logiche più prevedibili, a partire da Mattu, interprete di grande autenticità.

Un film nato come impresa collettiva che, più che attualizzare il classico, lo restituisce nella sua urgenza: quella di interrogarsi, ancora oggi, sul senso di restare fedeli ai propri ideali in un mondo che spesso li considera follia. “Don Chisciotte” sarà quindi in replica anche domani alle 15.30, lunedì alle 15.30 e alle 20.30 e, infine, mercoledì 29 aprile alle 18.

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