I colori di alba e tramonto con le musiche
di Martire: «Per me l’ispirazione nasce dai luoghi»

Eventi Il compositore protagonista del Lake Endless Joy Festival. Concerti outdoor da sabato 4 luglio

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L’alba a Pigra e il tramonto a villa del Balbianello: l’edizione 2026 del Lake Endless Joy Festival vedrà, domenica 5 luglio, un doppio appuntamento. Il giorno prima, sabato 4 luglio, il festival prenderà il via con il consueto appuntamento al lago Palù alle 14.30 (su www.lakendlessjoyfestival.com/program il programma nel dettaglio e il link per le prenotazioni). Con undici anni di intensa attività alle spalle, la manifestazione di quest’anno amplia i propri confini geografici ed esperienziali: la novità più attesa è senza dubbio il concerto all’alba a Pigra, borgo sospeso tra montagna e lago. Pensato come un vero e proprio rito collettivo di risveglio sensoriale attraverso la musica, l’evento prevede una stretta collaborazione con il Comune e la Funicolare, che attiverà corse speciali a partire dalle 6 del mattino per permettere l’afflusso del pubblico, limitato a pochi ed esclusivi posti.

A contatto con la natura

«I colori caldi dell’alba, finora assenti tra le location storiche del festival, faranno da cornice a un’esperienza totale»

«I colori caldi dell’alba, finora assenti tra le location storiche del festival, faranno da cornice a un’esperienza totale che proseguirà con passeggiate e attività a contatto con la natura» - spiega il musicista e compositore Alessandro Martire, ideatore e direttore artistico dell’evento - «e il contrasto perfetto sarà poi offerto dal tramonto e dalle sponde di Villa del Balbianello». Quest’anno però il festival punta a raddoppiare la presenza del pubblico complessivo, diversificando l’offerta artistica: «Ho voluto invitare il cantautore inglese Tom Speight (noto per le sue collaborazioni con i Mumford & Sons e capace di riempire i teatri britannici), che porterà sul lago Palù le sue caratteristiche sonorità folk e acustiche», racconta ancora Martire. Il festival mutua il sottotitolo proprio dall’album - “Places of Music: Postcards from Soul” - e proponendosi di riportare la musica “a casa”, nel territorio comasco, in un dialogo intimo e profondo tra suono, spazio e natura.

Il nuovo progetto

«I luoghi sono anime silenziose che parlano, osservano e che respirano con noi»

Il nuovo progetto discografico, disponibile su tutte le piattaforme digitali e distribuito da Warner Music Italy, rappresenta il quinto album in studio del pianista: «Tutto nasce dall’ispirazione» - racconta l’artista - «Per me, l’ispirazione ha sempre avuto un volto preciso: quello dei luoghi. I luoghi sono anime silenziose che parlano, osservano e che respirano con noi. Non esiste un luogo “giusto” per creare: sono i luoghi a scegliere me. È la vita che mi conduce dove devo essere, tracciando una linea invisibile tra esperienza e ispirazione».

In questo lavoro, Martire sperimenta soluzioni armoniche inedite, grazie anche a una prestigiosa collaborazione con il produttore giapponese Moshimoss, che ha permesso di innestare sfumature e atmosfere d’oltreoceano sul caratteristico timbro pianistico dell’artista. Da sempre sensibile alle tematiche ambientali e all’inclusione, Martire dedicherà, come sempre, l’intero incasso del festival al progetto Infinity Sound.Il legame viscerale con la propria terra e con la solidarietà si concretizzerà infine il prossimo 3 ottobre, quando Alessandro Martire tornerà sul palco del Teatro Sociale di Como, dove si era esibito l’ultima volta durante il periodo della pandemia.

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