I film per scegliere il futuro. L’orientamento delle scuole si fa all’Astra
Il percorso Un progetto per scuole e famiglie. Giovedì alle 20.30 “Il maestro” con Favino. Iniziativa promossa dalla Camera di commercio Como-Lecco e da Dreamers
Il cinema come occasione per interrogarsi sul futuro dei ragazzi, sulle loro aspirazioni e sul ruolo degli adulti chiamati ad accompagnarli nella crescita.
Torna “Cine orienta”, la rassegna promossa dalla Camera di commercio di Como – Lecco in collaborazione con la società cooperativa Dreamers, guidata dal regista lariano Paolo Lipari, che mette in dialogo scuola, famiglia e territorio attraverso il linguaggio cinematografico.
Sulla scia della curiosità
Dopo il successo delle precedenti edizioni, il progetto affianca agli appuntamenti mattutini riservati agli studenti delle scuole secondarie di primo grado alcune proiezioni serali gratuite, aperte alla cittadinanza e alla comunità educante. “Con curiosità. Aprirsi, esplorare, crescere” è il titolo scelto quest’anno per un percorso che invita a coltivare nei più giovani la capacità di interrogarsi, sviluppare il pensiero critico e affrontare le novità senza timore.
Ogni proiezione sarà accompagnata da un breve contributo video, realizzato attraverso interviste a studenti delle scuole medie del comasco e del lecchese
In una società attraversata da trasformazioni rapide, anche sul fronte tecnologico, la curiosità diventa infatti uno strumento fondamentale per orientarsi, scoprire le proprie inclinazioni e costruire consapevolmente il proprio domani. Ogni proiezione sarà accompagnata da un breve contributo video, realizzato attraverso interviste a studenti delle scuole medie del comasco e del lecchese, e da un momento di presentazione e confronto. Il prossimo appuntamento è fissato per giovedì 5 novembre alle 20.30 al Cinema Astra di viale Giulio Cesare 3, dove sarà proiettato “Il maestro” di Andrea Di Stefano, con Pierfrancesco Favino.
Ambientato nel mondo del tennis, il film offre diversi spunti per riflettere sul rapporto tra genitori e figli e, soprattutto, sul rischio che le aspettative degli adulti finiscano per condizionare le scelte dei più giovani.
La trama
Al centro della storia c’è Felice, tredicenne che, sotto la guida ambiziosa del padre, si prepara a intraprendere la strada del professionismo. Per accompagnarlo nei tornei estivi arriva Raul, ex promessa del tennis dalla vita tormentata, interpretato da Favino. Il viaggio dei due diventa progressivamente un percorso di formazione, nel quale le sconfitte sportive lasciano emergere fragilità, illusioni e occasioni di cambiamento.
Attraverso questo rapporto, “Il maestro” mette in discussione il mito del successo a ogni costo e invita a interrogarsi sul significato autentico della realizzazione personale. Scegliere il proprio percorso, anche scolastico e professionale, dovrebbe significare seguire le proprie inclinazioni, non rispondere necessariamente alle ambizioni familiari o alle convenzioni sociali. E accettare i propri limiti può essere altrettanto importante che inseguire un traguardo.
La riflessione proposta dalla pellicola riguarda anche il valore di chi accompagna i ragazzi nella crescita
La riflessione proposta dalla pellicola riguarda anche il valore di chi accompagna i ragazzi nella crescita: non una guida che impone regole e modelli da rispettare, ma una presenza capace di ascoltare, lasciare spazio alla scoperta e aiutare ciascuno a trovare la propria strada.
La partecipazione alla serata è gratuita, con prenotazione obbligatoria scrivendo all’indirizzo [email protected].
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