I finalisti del Premio Strega? Comasca l’unica a indovinarli tutti
La curiosità Camilla Albini, 21 anni è la sola persona in Italia tra 1.053 partecipanti ad aver azzeccato i titoli
Lettura 1 min.Si chiama Camilla Albini, ha 21 anni, vive a Gravedona, nella frazione di Germasino, e ha studiato al liceo classico a Sondrio, frequenta la facoltà di Lettere e ama leggere (e parecchio anche, si può dire): da ieri tra i suoi segni distintivi può aggiungere di essere stata l’unica persona a indovinare esattamente la cinquina finalista del Premio Strega 2026.
Di 1.053 partecipanti al “Toto Strega”, organizzato dal Premio stesso, solo Camilla Albini infatti è riuscita a indovinare i cinque libri scelti dalla giuria del più prestigioso premio letterario in Italia. Si tratta de “I convitati di pietra” di Michele Mari (Einaudi), “Il toro non sbaglia mai” di Matteo Nucci (Ponte Delle Grazie), “La sonnambula” di Bianca Pitzorno (Bompiani”, “Donnaregina" di Teresa Ciabatti (Mondadori), “Tutte le volte che ci siamo salvati” di Alcide Pierantozzi (Giunti) e “Vedove di Camus” di Elena Rui (L’orma), titoli scelti tra una dozzina di selezionati.
Come ha fatto Albini a indovinarli tutti? Semplice, leggendo. Al Premio Strega ha raccontato infatti che il pronostico riuscito è frutto di due ingredienti: «Istinto e legame personale con i testi». Albini ha detto di essersi «affidata semplicemente al mio gusto, senza fare affidamento su nessuna strategia. Le mie scelte infatti riflettono il mio percorso di lettrice».
Un percorso di amore per i libri duraturo, aggiunge Albini, definendolo «da sempre centrale nella mia vita: è una passione che mi ha accompagnata nelle scelte di studio, dal liceo classico fino all’università, e che continua a crescere anche al di fuori dell’ambito accademico». Oltre che amante della lettura, Albini è anche una musicista: ha studiato all’istituto civico musicale di Dongo e suona in realtà musicali valtellinesi oltre che nell’orchestra fiati della Brianza.
Su Instagram ha un blog (@ima.c.ami,) in cui celebra il buon cibo descrivendo sensazioni e raccontando sapori, naturalmente con le parole, le stesse che ama leggere tra i libri e che vorrebbe trasformare in un lavoro.
«Sono laureanda in Lettere e la mia aspirazione più grande - ci ha raccontato - è quella di riuscire a lavorare nel mondo del giornalismo e dell’editoria».
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