«Il Mozart di Euphoria, concerto impetuoso»
L’intervista Davide Dell’Oca, giovane direttore comasco classe 1997. Guida l’orchestra di promesse musicali del territorio e collabora con Aslico
Lettura 2 min.Questa sera alle 18.30 per il festival Como Città della musica promosso da AsLiCo, l’Orchestra Euphoria sarà in concerto nel Chiostro di Sant’Abbondio per celebrare i 270 anni dalla nascita di Wolfgang Amadeus Mozart.Euphoria è nata solo un anno fa, ma è già al centro della scena musicale comasca. Il concerto di questa sera prevede i “Vespri mozartiani” e proporrà la Sinfonia 25 K 183 e il concerto per pianoforte e orchestra N. 20 in Re minore, K 466. L’Orchestra Euphoria è dedita al repertorio classico sia sinfonico che sinfonico-corale, tra cui Pergolesi, Haydn, Mozart, con il quale quest’anno partecipa al Festival Como Città della musica.
(Foto di Carla Colmegna)
A dirigere Euphoria è Davide Dell’Oca, comasco del 1997, che dopo gli studi al pianoforte si è laureato col massimo dei voti e la lode in direzione al Conservatorio di Como e successivamente al Conservatorio di Parma con Michele Vannelli. Partecipa a diversi corsi e masterclass di direzione d’orchestra e collabora con Teatro Sociale, AsLiCo, come assistente e altro maestro. Il suo curriculum è già nutrito, Dell’Oca ha infatti collaborato con Fondazione Teatro Coccia di Novara e dal 2021 al 2024 è stato assistente di Alessandro Quarta; ha lavorato come assistente con diversi direttori d’orchestra fra i quali Enrico Lombardi e Francesco Pasqualetti, Massimo Malaspina affrontando il repertorio operistico italiano con Rossini, Donizetti, Bellini, Verdi e Puccini, in opere quali Elisir d’amore, Barbiere di Siviglia, Aida, Turandot, Tosca e Macbeth. Dal 2024 Dell’Oca è stato direttore ospite dell’Orchestra BaroccoLab di Aima Milano della quale è diventato direttore stabile nel 2025, affrontando programmi che spaziano da Haendel a Carl Philipp Emmanuel Bach.
Maestro, quale sarà il programma del concerto di questa sera?
Il concerto “Vespri mozartiani” viaggia nell’intimità di Mozart: la sinfonia 25, composta nel 1773, con la tonalità di Sol minore, unico caso nella produzione mozartiana insieme alla Sinfonia N. 40 e tonalità legata alla passionalità tragica, propone già un sentimento di “sturm und drang”, seppur mantenendo un’immediatezza comunicativa delle idee melodiche e un perfetto equilibrio formale, tanto da renderla un degno raffronto con pagine più mature di Mozart.
Che Mozart ci proporrete quindi?
Nel concerto per pianoforte - che vedrà Danilo Mascetti come solista, prima volta con Orchestra Euphoria - composto nel 1785 a Vienna, Mozart abbandona il virtuosismo accattivante, forzando il percorso verso una drammaticizzazione del ruolo.
Quale la peculiarità più evidente?
Una nuova idea di rapporto fra pianoforte e orchestra, come confronto di diverse individualità, quasi a precorrere quel che sarà il concerto di Beethoven e poi romantico. La stessa tonalità minore esclude a priori la componente più facilmente brillante ed esteriore del virtuosismo. L’intero brano è improntato ad una tragicità quasi teatrale, splendidamente calibrata su una dialettica di contrasti interni, formali, tonali, fra “solo” e “tutto”.
L’Orchestra Euphoria è una nuova realtà, come è nata?
Orchestra Euphoria nasce nel 2025 con l’intento di promuovere musica sul territorio e non solo, diventando un punto di riferimento musicale. La presidente è Noemi Conti, apprezzata compositrice, vincitrice del Concorso Szymanowski. L’associazione è nata da un gruppo di amici ed ex studenti che con il tempo hanno fatto della musica la loro professione. L’orchestra ha un organico di circa trenta persone, fra le quali figurano grandi talenti del territorio e giovani promesse. In seno all’orchestra esiste anche Coro Coelacanthus, gruppo vocale già apprezzato sul territorio.
E per il futuro cosa progettate?
Vogliamo mantenere l’impegno sul territorio ed espanderci altrove. Nei prossimi anni, trovando i giusti contributi, vorremmo proporre una stagione più articolata comprendente concerti sinfonici e sinfonico corali, con uno sguardo all’opera. Inoltre il nostro desiderio è valorizzare il territorio, sia nei luoghi in cui esibirci, sia nella scelta del repertorio.
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