In 130 dalla diocesi di Como a Lourdes con Cantoni: «Vogliamo una Chiesa senza nemici»

Fede L’esperienza è iniziata lunedì e si concluderà giovedì. Il richiamo a Papa Leone e la riflessione del vescovo di Como sul valore dell’ascolto: «Un’arte difficile, perché siamo abituati a parlare tanto, forse troppo»

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Lourdes

I fedeli della diocesi di Como sono in pellegrinaggio al Santuario di Nostra Signora di Lourdes. Da ieri, 18 maggio, fino a giovedì 21 maggio, circa 130 pellegrini – fra cui una decina di sacerdoti – stanno vivendo giorni di preghiera, fraternità e affidamento alla Vergine, guidati dal vescovo di Como, il cardinale Oscar Cantoni.

Il pellegrinaggio si è aperto nel pomeriggio di lunedì all’Esplanade del Rosario, ai piedi della basilica dell’Immacolata Concezione, con un primo momento di preghiera e meditazione in cammino lungo le sponde del fiume Gave e al cospetto della Grotta di Massabielle. Nel suo intervento introduttivo, il cardinale Cantoni ha invitato i pellegrini a vivere Lourdes come un tempo di pace interiore e di incontro profondo con Dio attraverso Maria. «La Grotta era il mio paradiso - ha ricordato il vescovo citando le parole di Bernadette - E allora vogliamo regalarci un po’ del nostro tempo per guardare verso la Grotta e vivere un tempo di serenità e di pace, quasi un anticipo di paradiso».

Le parole del cardinale

Il cardinale ha poi sottolineato il significato spirituale del pellegrinaggio, definendolo un’occasione per “guardare in alto” e lasciarsi guardare da Maria: «È bello pensare che il Signore, attraverso lo sguardo e la tenerezza di Maria, entri in relazione con ciascuno di noi. Non soltanto come gruppo, ma personalmente, perché Dio ci ama uno per uno».

Il valore dell’ascolto: «Pregare non significa chiedere al Signore ciò che vogliamo noi; significa piuttosto domandargli la forza di compiere ciò che Lui vuole da noi»

Un altro passaggio centrale della riflessione ha riguardato il valore dell’ascolto: «Qui a Lourdes impariamo soprattutto ad ascoltare il Signore. Questo è un luogo in cui Dio parla». E ancora: «L’arte dell’ascolto è un’arte difficile, perché siamo abituati a parlare tanto, forse troppo, e ad ascoltare poco». Infine, il vescovo ha richiamato il senso autentico della preghiera: «Pregare non significa chiedere al Signore ciò che vogliamo noi; significa piuttosto domandargli la forza di compiere ciò che Lui vuole da noi».

Successivamente i pellegrini si sono ritrovati nella chiesa dell’Immacolata Concezione per la celebrazione della Messa. Nell’omelia, il cardinale Cantoni ha ricordato come il pellegrinaggio rappresenti l’intera Chiesa di Como: «Noi siamo qui quali rappresentanti di tutti: delle nostre parrocchie, dei vicariati, dei gruppi, delle associazioni e movimenti sparsi nella nostra vasta diocesi».

Il richiamo a Papa Leone e al desiderio di una Chiesa «senza limiti»

Il vescovo ha insistito sul valore della fraternità e della comunione ecclesiale: «Noi pastori abbiamo il compito e la responsabilità di tenere insieme le diverse realtà, evitando che si costruiscano muri, ma piuttosto nel tentativo di costruire ponti». Nel suo intervento ha richiamato anche le parole di Papa Leone XIV, parlando di una Chiesa «che non mette limiti all’amore, che non conosce nemici da combattere, ma solo uomini e donne da amare».

Il cardinale ha invitato i fedeli a riconoscere non solo le fragilità fisiche, ma anche quelle interiori e spirituali: «Le malattie che qui a Lourdes presentiamo con umiltà al Signore perché le guarisca non sono solo quelle fisiche, ma anche e soprattutto quelle spirituali». Particolarmente intenso anche il richiamo alla missione dei cristiani nel mondo contemporaneo: «Il mondo, a differenza di quanto crediamo, è affamato di pace, di relazioni vere, di solidarietà fraterna». E ancora: «Il Signore ci domanda di diventare più creativi, audaci, capaci di nuove iniziative». A sintetizzare il senso del pellegrinaggio, infine, le parole conclusive del vescovo: «Ciò che siamo chiamati a fare oggi non è tanto parlare di Cristo, ma far sì che egli viva in noi, in modo che la gente possa trovarlo, sentendolo vivo in noi».

Nel pomeriggio di lunedì 18 maggio il cardinale Cantoni ha guidato anche la preghiera del Rosario alla Grotta insieme ad altri sacerdoti della diocesi. La mattina di martedì 19 maggio il Vescovo presiede la Santa Messa alla Grotta. Nei prossimi giorni i pellegrini parteciperanno alle celebrazioni internazionali, alla Via Crucis, alla processione mariana “aux flambeaux” e agli altri momenti di preghiera previsti dal programma del santuario, affidando alla Madonna le intenzioni personali e quelle dell’intera Chiesa di Como.

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