La scintilla di Volta accesa in piazza Verdi: verso la stagione del Teatro Sociale
L’esperienza Da uno studio di fine ’700 fino a un laboratorio affacciato sullo spazio profondo. È il viaggio immersivo in collaborazione con ComoNext aperto a tutti da oggi, per l’avvio della stagione che unisce arte e scienza
Lettura 1 min.Fuori un container bianco - offerto anche quest’anno da Bianchi Group - dentro lo studio dello scienziato comasco, tra le pieghe del tempo. Una stanza di fine Settecento, tra eleganti mobili in legno e su un tavolo davanti allo spettatore dischetti di rame e zinco, quelli con cui Alessandro Volta ha inventato la pila. L’istinto a guardarsi intorno scatta quando la stanza si apre su un cielo azzurro e si trasforma in laboratori via via sempre più innovativi, mentre una voce guida nelle conseguenze di quella scoperta del 1799: lampadine, sì, ma anche Google, cavi oceanici, intelligenze artificiali, bracci robotici fino a un’astronave che si allontana verso il buio dell’universo, comparso all’improvviso alle finestre dello studio.
Dalla quotidianità al futuro
A rendere possibile l’esperienza sono i visori offerti ai cittadini che entrano nel “container dell’energia” a cura di TedxYouth@LakeComo - aperto da oggi e fino al 27 settembre, sabato e domenica tra le 10 e le 18, gratuitamente - per un’esperienza immersiva di pochi minuti, ma che offre riflessioni sul futuro dell’umanità e sull’impegno personale che ciascuno è invitato a investire in questo lungo percorso.
Il container è stato inaugurato ieri ai cittadini grandi e piccoli (anche i bambini possono sperimentare l’esperienza immersiva) presenti in piazza Verdi per l’inaugurazione della nuova stagione del Teatro Sociale dedicata proprio alla figura di Alessandro Volta, nel bicentenario della sua scomparsa, e alle connessioni tra arte e scienza.
«Un tema che ci spinge a uscire dal teatro e a coinvolgere la città» ha specificato Barbara Minghetti, direttrice del Teatro Sociale, anticipata da uno spettacolo di danza eseguito da Elisabetta Miragoli, Arianna Tosato e Letizia Teruzziin piazza sulle note di Turandot, opera di apertura della nuova stagione. «A noi stare in piazza piace moltissimo - ha aggiunto Minghetti - E da oggi la piazza si animerà di scienza in nome di Volta: la porteremo a teatro, nelle scuole e in università». Tante le collaborazioni della nuova stagione, rappresentate ieri dalla vicesindaco Nicoletta Roperto, dal consigliere regionale e rappresentate provinciale di Forza Italia Sergio Gaddi, da Claudio Bocchietti per la società Palchettisti, da Paola Dubini e Luca Levrini per Fondazione Volta, da Dario Cardile, organizzatore di TedxYouth@LakeComo, e da Enrico Lironi per Como Next. Il parco di innovazione tecnologico ieri era presente anche nella sala Giuditta Pasta (visitabile sabato e domenica dalle 10 alle 18, ingresso libero) con cinque start up che hanno portato in teatro i «mondi voltiani»: un braccio robotico che simula la costruzione di una pila, mescolando scienza dei materiali, design e stampa 3D, un Volta interattivo con cui poter dialogare e una gamma di innovazioni simbolica di quanto viene realizzato a Como Next. «L’innovazione per noi - ha detto Lironi - è una risposta che migliora il vivere quotidiano». Così come «quotidiano» è l’aggettivo scelto da Cardile per l’impatto delle invenzioni di Volta su di noi narrato nel container.
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