Il professore e la cantante. L’amore impossibile di Volta

Teatro. Il Soroptimist porta al Sociale il recital tratto dal libro di Mazzarello. Alla fine del Settecento lo scienziato si scontrò con le convenzioni del tempo

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“La grande storia d’amore di Alessandro Volta” è il sottotitolo dello spettacolo “Il professore e le cantante” in scena questa sera alle 20.30 al Teatro Sociale, grazie alla collaborazione con il Soroptimist International d’Italia Club Como. Ma è bene chiarire subito che non si corre neanche il rischio di cadere nel gossip, perché la pièce è ispirato a un romanzo estremamente documentato di Paolo Mazzarello, storico della medicina e scrittore, nonché ”collega” di Volta, ovvero professore all’Università di Pavia.

Un racconto intimo

La stagione del Teatro Sociale intitolata “Volt”, si apre, quindi, anche attraverso un racconto del “lato umano” del grande scienziato comasco.

Lo stesso Mazzarello sarà sul palco assieme all’attore Pietro Cerchiello e al soprano Irene Celle. La storia d’amore è quella tra Volta e Marianna Paris, giovane cantante lirica che l’inventore della pila conobbe a Pavia nel 1789, quando era ormai uno “scapolo d’oro” di 44 anni. La loro relazione è durata un triennio e se non si è conclusa con il matrimonio è perché si sono messi di mezzo in tanti e, più di tutti,m le convenzioni e i ruoli sociali sclerotizzati di quel fine Settecento, in cui in Lombardia non erano ancora arrivati i venti rivoluzionari di Parigi.

In scena la vicenda si dipana attraverso un continuo dialogo fra parola e musica. Pietro Cerchiello accompagna il pubblico in un viaggio nel tempo dando voce al racconto, mentre Irene Celle interpreta le pagine musicali che ne restituiscono l’atmosfera.

Nel 1789 Volta era già uno degli scienziati più famosi d’Europa e Marianna una ragazza di origine popolare, che svolgeva una professione considerata sconveniente per la moglie di un professore universitario. La famiglia di Volta, l’ambiente accademico e le autorità si oppongono al progetto di matrimonio. Volta, però, non rinuncia facilmente: per tre anni cerca di difendere il proprio amore e arriva persino a rivolgersi all’imperatore Leopoldo II nel tentativo di ottenere il consenso necessario.

È un sentimento ricambiato, il suo, che tuttavia finirà per spegnersi di fronte agli ostacoli imposti dalla società. Nel 1792 Volta sarà costretto a rinunciare al progetto di sposare Marianna e a risarcire con mille scudi la famiglia di lei per la promessa spezzata. Due anni più tardi sposerà la nobildonna comasca Teresa Peregrini.

Marianna fu, comunque, per Volta una “scossa elettrica”, tant’è che dopo la rottura forzata della relazione, il fisico investirà il suo genio tutto negli esprimenti scientifici, inaugurando proprio nel 1792 la diatriba con Galvani che lo porterà a inventare la pila. Riserverà invece la regolatezza, e l’affetto, di cui pure era capace, alla famiglia che costruirà con la moglie. Lo spettacolo, sostenuto dal Soroptimist nell’ambito della rassegna “Il teatro per gli altri”, è a ingresso gratuito con prenotazione sul sito del Sociale. Presto tornerà disponibile anche il romanzo di Mazzarello “Il professore e la cantante” per La Nave di Teseo

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