Sal Da Vinci dopo l’Eurovision si esibisce a Campione: «Le tradizioni, l’amore... è il mio linguaggio nella musica»

L’evento Vincitore dell’edizione 2026 del festival di Sanremo e fresco dell’esperienza viennese per il contest europeo, lunedì ha incontrato i fan nell’exclave

Lettura 1 min.

Campione d’Italia

È una vitaccia, quella del vincitore dell’ultimo Festival di Sanremo: Sal Da Vinci non si ferma mai e lunedì sera, a poche ore dalla sua partecipazione all’Eurovision song contest, il cantante partenopeo era sul palco del Salone delle feste del Casinò di Campione d’Italia, tornato a ospitare un grande ospite musicale al nono piano.

Una vita frenetica che lo ha visto, in un sol giorno, ricevere ben due premi («Me ne danno più qui che all’Ariston», ha scherzato), uno assegnato dal magazine patinato “Excellence” e un altro dalla stessa città di Campione che premia chi è... campione nel mondo. Una sala gremitissima per accoglierlo. Lui arriva accompagnato da basi musicali dei successi del suo repertorio, “Non è vero che sto bene”, “L’amore e tu”, ma poi, bando alle basi preregistrate, eccolo approfittare del pianoforte presente sul palco per suonare e intonare grandi classici della canzone napoletana: “Tu si’ ’na cosa grande”, l’immancabile “Malafemmena”, “Dicitencello vuje”, “Tu ca nun chiagne”, “Luna rossa” diventano dei veri e propri duetti con il pubblico che Sal, da consumato performer, sa intrattenere e coinvolgere.

Del resto, lo sa, lui dipende dai suoi fan: «Se sono qui, lo devo a tutte le persone che hanno deciso di tenermi qui, altrimenti voi potreste girarvi dall’altra parte e lasciarmi alla mia strada. Per me questo si chiama amore». E l’amore, lo ripete più volte, non è solo al centro di quasi tutti i suoi brani, ma è anche il messaggio che vuole portare nel mondo: «Quando si parla d’amore, di tradizione, di sentimenti... va bene, è una cosa già vista, ma noi di cos’altro potremmo mai parlare? Perché magari uno affronta anche altre tematiche: la musica è un linguaggio universale, ognuno scopre il suo. Io ho deciso di cantare l’amore».

. Video Sal Da Vinci: “Per sempre sì” al casinò di Campione

E lo fa anche nel crescendo finale che allinea il brano presentato a Sanremo nel 2009 “Non riesco a farti innamorare” (arrivò terzo, «Mò sono arrivato primo, penso di fermarmi qui, sono soddisfatto così»), “Rossetto e caffè”, che spinge tutte e tutti ad assieparsi ai suoi piedi, fino al trionfo finale di “Per sempre sì”. È arrivato da Vienna, dopo un quinto posto all’Eurovision che sa quasi di vittoria visto che la sua canzone è la più ascoltata, con 60 milioni di streaming complessivi sulle piattaforme, ha raggiunto l’enclave e doveva subito ripartire, ma, ha annunciato alla fine in un tripudio di smartphone già pronti: «Non mi sottraggo al rito delle foto». Un selfie non si nega a nessuno, perché Sal, al suo pubblico, vuole bene “accussì” e per i suoi fan sarà “Per sempre sì”.

© RIPRODUZIONE RISERVATA