(Foto di Alessia Santambrogio)
Il festival La XIX edizione lascia spazio a quella nuova. Minghetti: «Aprirà con l’opera “Cavalleria Rusticana”». Qui la gallery di foto dei Carmina Burana
Lettura 1 min.
È tempo di bilanci ma anche di un importante annuncio per il festival “Como Città della Musica”. Si sono appena spenti i riflettori sulla XIX edizione della kermesse estiva, intitolata, “La luce langue” e già Teatro Sociale Aslico rilancia per l’edizione 2027. Barbara Minghetti, direttrice della programmazione e progetti speciali rivela: «Vogliamo comunicare, fin da ora, il titolo dell’opera che, il prossimo anno, aprirà la XX edizione. Si tratta di “Cavalleria Rusticana” con le musiche di Pietro Mascagni».
Una bella notizia per i coristi di 200.Com, già felici per il buon esito delle prove del Festival 2026. Anche per Minghetti, la sfida è stata vinta. «È andato tutto secondo i programmi, ad iniziare dal meteo. Dopo anni passati a confrontarci con il rischio temporali, non è poco. In più, l’affluenza è stata davvero importante per tutti gli eventi, sia quelli in Arena che i quattordici appuntamenti di “Intorno al Festival” sparsi in tanti luoghi della città. Abbiamo avuto sempre la presenza di spettatori, in qualunque fascia oraria. È stato bellissimo vedere tanti bambini coinvolti con le loro famiglie, anche in zone non centrali e turistiche».
Cantata scenica “Carmina Burana”, di Carl Orff, proposta nell’ambito del Festival Como Città della Musica. Davanti ad una platea gremitissima, a dimostrazione del grande appeal che la potente musica di Orff ha sempre sul pubblico, il Coro 200.Com si è cimentato con il suo “cavallo di battaglia”, la celebre cantata con cui la formazione debuttò nel 2013.
Insomma, la città ha risposto ai molteplici spunti proposti dal programma del Festival che si conferma adatto a tanti tipi di pubblico, creato anche in collaborazione con gli enti pubblici, le associazioni, il mondo dell’imprenditoria. «Abbiamo lavorato tanto, anche in questa edizione, per coinvolgere tante forze della società comasca e per questo le ringraziamo» aggiunge Minghetti.
Come sa chi ha assistito agli spettacoli, anche il livello delle proposte artistiche ha soddisfatto le aspettative: «Il successo di “Macbeth” non era scontato e devo ringraziare tutto il cast: dalla giovane regista (al debutto) Paola Brunello, al bravissimo direttore Francesco Pasqualetti a tutti i musicisti e i cantanti. Sono molto contenta anche per la prova dei 200.Com, davvero protagonisti. Non possiamo dimenticare poi la serata dei “Carmina Burana” con lo spettacolare contributo di Olo Creative Farm e lo spettacolo di danza “Stars of Ballet”, promosso da Youth Grand Prix, il più grande concorso internazionale di borse di studio per la danza classica al mondo. La collaborazione con questa realtà è per noi importantissima tanto che abbiamo creato un progetto triennale di residenza».
Non dimentichiamo anche l’attenzione per i giovani, come dimostra la serata “Arena 360°. Random Una festa a caso”. «Sì è stata una serata bellissima, leggera, divertente. I ragazzi sono stati così contenti da chiedere subito altri eventi simili! Si sente il bisogno di momenti di aggregazione».
Anche gli eventi Intorno al Festival hanno fatto centro. «Sia le nostre proposte classiche come la serata al Baradello o l’Alba al Grumello, come gli appuntamenti per bambini o i concerti negli alberghi o in spazi inediti hanno raccolto consensi - conclude Minghetti - Ne siamo molto contenti, anche perché il livello degli artisti coinvolti è stato sempre alto. Ha funzionato il mix tra artisti internazionali e risorse più “nostre”».
© RIPRODUZIONE RISERVATA