Dal Comune lo stop alle attività del Gloria: manca la certificazione antincendio

Como Sospesa temporaneamente la programmazione culturale del circolo Arci Xanadù di via Varesina. L’associazione: «Eravamo a un passo dalla conclusione dei lavori. Rischiamo la chiusura definitiva»

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Como

Il Comune di Como ha disposto la sospensione immediata di tutte le attività dello Spazio Gloria gestito dal circolo Arci Xanadù in via Varesina 72, a causa del mancato completamento dell’iter di adeguamento alle normative antincendio. Una decisione che interrompe la programmazione e che, secondo i responsabili dell’associazione, rischia di compromettere la sopravvivenza stessa del progetto, vicino a compiere vent’anni.

La segnalazione

Il provvedimento è contenuto in un’ordinanza firmata ieri, 12 ottobre, dal dirigente comunale Giovanni Fazio, a seguito di una segnalazione del Comando provinciale dei vigili del fuoco. Tutto nasce da una richiesta di servizio di vigilanza per una manifestazione prevista il 16 ottobre allo Spazio Gloria. Esaminando il fascicolo di prevenzione incendi, i vigili del fuoco hanno rilevato l’assenza della Scia antincendio relativa al progetto di adeguamento approvato il 19 giugno 2013. Una documentazione necessaria per l’esercizio dell’attività. «Siamo coscienti della necessità di chiudere una pratica aperta da molto tempo, ma diverse vicissitudini finanziarie, dovute anche alla crisi generata dal COVID, hanno rallentato di molto i lavori - spiegano i responsabili - ma in questi ultimi due anni abbiamo proceduto in modo sostanziale realizzando gli ultimi interventi più importanti».

La segnalazione è arrivata al Comune il 9 ottobre e tre giorni dopo, ieri, l’associazione ha comunicato formalmente che i lavori di adeguamento erano ormai in fase conclusiva e che sarebbe stata in grado di presentare la documentazione richiesta entro sessanta giorni. Ma il Comune, in assenza dei requisiti previsti dalla normativa, ha dichiarato che non sussistono le condizioni per proseguire l’attività e ha deciso di chiudere temporaneamente il cineteatro concedendo 60 giorni da ieri per conformare l’attività alla normativa antincendio, ripristinare i requisiti mancanti e comunicare al Comune l’avvenuto adeguamento.

«Abbiamo lavorato per anni, mancava pochissimo»

I responsabili di Arci Xanadù spiegano che quando l’associazione ha preso in gestione lo spazio la struttura disponeva di un certificato provvisorio antincendio e che dal 2013 è stata avviata la pratica di adeguamento necessaria, protrattasi fino a oggi. Negli anni infatti sono stati realizzati progressivamente gli interventi richiesti.

I responsabili elencano anche gli interventi più importanti completati negli ultimi due anni: il completamento e collaudo dell’impianto antincendio, la realizzazione dell’impianto di emergenza esterno e la sostituzione della balconata per adeguarla alle portate richieste. Proprio nei giorni scorsi era stata inaugurata la nuova balaustra, considerata l’ultimo grande intervento ancora da realizzare.

«Contavamo entro l’anno di portare a chiusura la pratica – spiegano – dispiace che questa ordinanza arrivi proprio adesso che siamo ad un passo dalla conclusione dei lavori, dispiace e fa molto male». Resterebbero, secondo quanto dichiarato dai responsabili, soltanto alcuni interventi di dettaglio, e l’intenzione del circolo è quella di completarli entro i prossimi sessanta giorni.

Le conseguenze

Le conseguenze sono immediate per la programmazione dello Spazio Gloria. Si fermano le proiezioni cinematografiche, i tradizionali Lunedì del cinema, gli appuntamenti del giovedì con tè e biscotti, i concerti, gli incontri pubblici e i saggi scolastici.

Il problema più urgente, oltre alla conclusione dei lavori, è ora quello economico. Anche con le attività sospese, infatti, il circolo dovrà continuare a sostenere le spese fisse, a partire dall’affitto e dal personale. «Nei prossimi giorni cercheremo di capire come far fronte a questo nuovo problema – spiegano i responsabili – intanto con le residue risorse economiche disponibili per il progetto di adeguamento proveremo ad accelerare ulteriormente nella realizzazione degli ultimi interventi».

L’obiettivo è riuscire a riaprire entro la fine dell’anno. In caso contrario, avverte l’associazione, il rischio è quello di una chiusura definitiva.

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