«Quando il senso di colpa diventa responsabilità»

La storia La figlia di Moro e il brigatista, la giustizia riparativa è un successo. Agnese: «Ascoltato i mio dolore». Bonisoli: «Mi ha liberato dal mio passato»

«Quando il senso di colpa diventa responsabilità»
Franco Bonisoli e Agnese Moro

È il 7 dicembre 2008 quando, a Milano, cinque persone si incontrano. Sono tre ex appartenenti alla lotta armata e una vittima della violenza degli anni di piombo. C’è anche un mediatore, il gesuita padre Guido Bertagna, che rivestirà un ruolo fondamentale. Inizia così un confronto che si snoderà lungo gli anni, coinvolgerà molte più persone fino a diventare un caso esemplare, simbolico, di giustizia riparativa. Suggellate dal “Libro dell’incontro” (ilSaggiatore, 2015), le esperienze di dialogo tra le vittime indirette del terrorismo e alcuni ex esponenti delle Brigate Rosse, hanno poi cominciato a girare nelle comunità, nelle scuole, nelle università. Incontri non sempre facili e non sempre compresi, che hanno ribaltato certezze e aperto nuovi orizzonti sulla possibilità di rigenerazione e pacificazione delle vittime, spesso lacerate da rabbia e risentimento, e dei responsabili di reato.

L’incontro

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