Affitti, svolta in tutta la provincia. La cedolare secca scende al 10%

Contratti a canone concordato Accolta l’istanza di Confedilizia Como: tassa ridotta in tutti i 146 Comuni comaschi. La misura è retroattiva dal 2014: i proprietari possono chiedere il rimborso delle imposte

Como.

È stata accolta l’istanza di Confedilizia Como e i contratti concordati, quelli di 3+2 anni a canoni calmierati, danno ai proprietari il diritto di avvalersi della cedolare secca al 10% e non al 21% in tutti i 146 comuni della provincia di Como. Una norma che in prospettiva facilita il ricorso ad affitti di lungo termine ma che è anche retroattiva, a tutto vantaggio dei proprietari di casa che hanno affittato con contratti residenziali e a prezzi a volte inferiori a quelli di mercato.

La decisione

«In Provincia di Como la cedolare secca al 10% per le locazioni abitative 3+2 si è sempre applicata solo per gli immobili nel comune di Como. Solo il comune di Como è, infatti, inserito nell’elenco dei comuni ad alta tensione abitativa in quanto capoluogo di provincia. Fuori da Como, per tutti gli altri 146 comuni della Provincia, si è sempre applicata la cedolare al 21%, non al 10%» è la precisazione di Claudio Bocchietti, presidente di Confedilizia Como. Dopo un iter che risale al 2018, con il provvedimento emesso dalla Regione Lombardia, Direzione generale della Protezione civile, a fine ottobre, a seguito di istanza di accesso civico generalizzato ex art. 5 D. Lgs 33/2013 di Confedilizia-Como, le cose cambiano.

«Regione Lombardia ora ha pienamente accolto la tesi di Confedilizia Como»

«Confedilizia Como ha sempre sostenuto che bastava la dichiarazione dello stato di emergenza per una intera provincia per far scattare l’applicazione del beneficio della cedolare secca ridotta al 10% per i contratti 3+2 stipulati nei singoli comuni di tale Provincia, senza che fosse necessario un ulteriore provvedimento del Commissario delegato dal Governo – ricostruisce Claudio Bocchietti - ebbene, la Regione Lombardia ora ha pienamente accolto la tesi di Confedilizia Como: tutti i Comuni facenti parte di una Provincia per cui è stato proclamato lo stato di emergenza sono da intendersi come comuni soggetti alle regole sullo stato di emergenza, non è affatto necessario un ulteriore atto del Commissario Delegato che individui i singoli comuni». Per la provincia di Como vale lo stato di emergenza proclamato con Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri il 24 luglio 2009 a seguito della severa ondata di maltempo che avevano coinvolto, tra le altre, la Provincia di Como.

Nuovo sportello

«Ne consegue che tutti i contratti di locazione 3+2 stipulati in qualsiasi comune della Provincia di Como, sia esso il capoluogo o un altro comune della Provincia, hanno diritto e hanno sempre avuto diritto, dal 2014 in poi, ad applicare la cedolare al 10%, non al 21% - conclude con soddisfazione il presidente di Confedilizia Como - ci stiamo attrezzando ora con i nostri professionisti per creare uno sportello per la presentazione di richieste di restituzione da parte dei nostri soci delle imposte pagate in eccesso in questi anni». L’istanza va presentata entro il 31 dicembre 2026. L’auspicio di Confedilizia Como è che si possa arrivare in questi giorni in cui si discute della manovra finanziaria ad un provvedimento governativo che riduca ulteriormente la cedolare secca per favorire davvero la locazione abitativa come strumento di risparmio tutelato.

© RIPRODUZIONE RISERVATA