Il Lario al centro delle case di lusso. In tre anni +15%
Il report. Sempre più spesso risulta la scelta primaria per la residenza di famiglie e professionisti dall’estero. Aiutano il regime fiscale e la qualità dell’abitare
Lettura 1 min.Como
Il Lago di Como si attesta tra le destinazioni italiane in più rapida trasformazione all’interno del mercato residenziale di alta gamma. Negli ultimi tre anni, il valore degli immobili “prime” sul territorio lariano ha registrato un incremento cumulativo pari al 15%, trainato da un aumento su base annua compreso tra il 6% e il 7%.
La percezione della località ha superato la storica dimensione legata unicamente all’acquisto di seconde case, trasformandosi in una meta preferita per trasferimenti e residenze stabili per tutto l’arco dell’anno.
A compiere questa scelta sono prevalentemente famiglie e professionisti internazionali, spinti da un’elevata qualità della vita, dalla privacy e dalla posizione strategica del bacino, ben collegato con Milano, le Alpi, la Svizzera e i principali aeroporti internazionali. In parallelo, anche l’offerta immobiliare ha ampliato la propria gamma: alle classiche e storiche ville “pied dans l’eau” si affiancano oggi penthouse contemporanee, pied-à-terre di dimensioni più contenute e ville indipendenti immerse nel verde. Il Lario si avvantaggia inoltre di un mercato turistico d’élite consolidato, capace di unire l’uso personale dell’immobile e un eccellente potenziale di reddito derivante dalle locazioni brevi di alto profilo.
Secondo quanto emerge dal report Italian Homes 2026, rilasciato annualmente dalla società di consulenza immobiliare Knight Frank, l’intero comparto residenziale di lusso in Italia continua a guadagnare posizioni a livello globale. A sostenere la domanda estera sono sia un contesto fiscale vantaggioso sia un eccellente rapporto tra il capitale investito e la superficie acquistabile. A parità di budget (un milione di euro), nelle città e nelle località di prestigio italiane si ottengono metrature nettamente superiori rispetto a piazze internazionali come Londra, Parigi o Zurigo, garantendo agli acquirenti un valore patrimoniale decisamente competitivo nel lungo periodo.
I flussi di acquirenti arrivano principalmente da Stati Uniti, Regno Unito, Nord Europa e Medio Oriente. Oltre il 60% delle richieste super-prime internazionali gestite dall’agenzia è motivato da ragioni fiscali, poiché le recenti modifiche al regime “non-dom” britannico hanno spinto diversi individui ad alto patrimonio a spostare la residenza. In tale scenario, l’aumento a 300mila euro della flat tax italiana per i nuovi residenti non ha affatto frenato l’interesse. A ciò si aggiunge l’espansione della ricchezza interna: tra il 2021 e il 2026 la popolazione italiana di individui con patrimonio importante è cresciuta del 23%.
«L’Italia sta vivendo un momento particolarmente interessante nel residenziale di alta gamma. La sua forza non risiede soltanto nella competitività dei valori rispetto ad altri grandi mercati europei, ma soprattutto nella varietà e nella qualità dell’offerta: dalle città d’arte ai laghi, dalla campagna al mare fino alla montagna - commenta Bill Thomson, Chairman del network italiano di Knight Frank - oggi vediamo una clientela internazionale sempre più interessata non semplicemente ad acquistare una seconda casa, ma a costruire in Italia una parte significativa della propria vita, scegliendo immobili che combinano qualità dell’abitare, servizi, connettività e valore nel lungo periodo. È un cambiamento importante, che sta coinvolgendo in modo diverso ma trasversale tutti i principali segmenti prime del Paese».
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