In pensione sempre più tardi: nel 2031 serviranno 67 anni e 8 mesi
A tracciare il quadro è la Ragioneria generale dello Stato nel consueto rapporto annuale sulle tendenze di medio-lungo periodo del sistema pensionistico e socio-sanitario
Lettura meno di un minuto.Cambia la composizione sociale, ci sono sempre meno giovani e sempre più anziani e di conseguenza cambia anche il sistema pensionistico italiano, spingendo sempre di più in avanti i requisiti anagrafici per uscire dal mercato del lavoro.
A tracciare il quadro è la Ragioneria generale dello Stato nel consueto rapporto annuale sulle tendenze di medio-lungo periodo del sistema pensionistico e socio-sanitario. Le tabelle della Ragioneria sanciscono innanzitutto l’aumento dell’età pensionabile legata all’aspettativa di vita. Nel 2027 si andrà in pensione di vecchiaia a 67 anni e un mese di età e nel 2028 con 67 anni e tre mesi. Nel 2029 si salirà ulteriormente a 67 anni e sei mesi mentre nel 2031 si dovranno aspettare i 67 anni e 8 mesi.
Per andare in pensione anticipata indipendentemente dall’età si dovranno invece avere 42 anni e 11 mesi di contributi nel 2027 e 43 anni e un mese nel 2028. Poi serviranno 43 anni e quattro mesi di contributi nel 2029 e 43 anni e 6 mesi di contributi nel 2031 (un anno in meno per le donne). Guardando alla spesa, il picco rispetto al Pil sarà raggiunto nel 2041 al 17,1%, livello su cui si manterrà per il successivo triennio.
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