Paesi del Golfo, cresce la domanda di immobili sul lago di Como

Report Emirati più selettivi, avanzano Qatar e Kuwait. Bargolini: «Luoghi come Dubai sono diventati hub finanziari che muovono capitali con investimenti a livello globale»

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Il Lago di Como, in particolare Torno e Tremezzina, intercetta la domanda degli acquirenti del Golfo in Italia, e mentre gli Emirati sono più selettivi, avanzano Arabia Saudita, Qatar e Kuwait.

Secondo i dati di Gate-away.com, il portale immobiliare dedicato agli acquirenti internazionali, nel primo semestre 2026 le richieste provenienti dagli Emirati Arabi Uniti risultano inferiori rispetto allo stesso periodo del 2024, dopo essere cresciute di oltre il 27% nel 2025. Il dato va però letto all’interno di un quadro più ampio. Nel primo semestre 2026, infatti, Arabia Saudita, Qatar e Kuwait mostrano livelli di interesse superiori a quelli registrati nel 2025 e si riportano su valori vicini o superiori a quelli del primo semestre 2024. Bahrain e Oman rimangono invece mercati più marginali.

L’analisi

«Il Lago di Como è diventato un brand globale e, come tale, catalizza capitali internazionali. Non sorprende che tra questi investitori figurino soggetti provenienti dall’area del Golfo o intermediati da strutture finanziarie con sede a Dubai – osserva Mirko Bargolini, presidente di Fimaa Como – Inoltre bisogna domandarsi chi siano questi acquirenti. Possono essere dealer immobiliari dei diversi paesi o di privati, magari italiani residenti all’estero, che costituiscono società ad hoc per investire sul nostro territorio. Spesso si tratta di veicoli societari ed è complesso risalire ai beneficiari effettivi. Per questo motivo, la lettura di questi dati richiede cautela – prosegue il presidente - non è da escludere che attraverso società registrate nei Paesi del Golfo possano operare anche investitori di altre nazionalità, compresi cittadini russi. Le strutture d’investimento sono composite e non esistono dati certi o repertoriati su questi passaggi».

La domanda

Il profilo dell’acquirente del Golfo che guarda all’Italia come possibile destinazione per l’acquisto di un immobile è significativo. Nel primo semestre 2026, il valore medio dell’immobile ricercato dagli utenti degli Emirati Arabi Uniti raggiunge 534.440 euro, a fronte di una media nazionale di 369.807 euro. La distribuzione per fasce di prezzo mostra però una domanda articolata. Il 36,7% delle richieste riguarda immobili fino a 100mila euro, mentre il 22,02% si colloca tra 100 e 250mila e il 21,10% tra 250 e 500mila. Parallelamente, emerge una componente orientata verso immobili di valore più elevato: il 12,84% delle richieste riguarda proprietà oltre un milione di euro, mentre il 7,34% si concentra nella fascia tra 500mila e 1milione.

Le soluzioni

Il mercato non appare quindi riconducibile esclusivamente al segmento luxury, accanto a una componente di domanda orientata verso proprietà di fascia alta, esiste una quota significativa di acquirenti che ricerca immobili dal valore più accessibile. Anche le tipologie di abitazione contribuiscono a delineare questo profilo. L’appartamento è la soluzione più richiesta con il 19,27% delle richieste, seguito dai casolari con il 17,43% e dalle ville con il 14,68%.

«Oggi il panorama è fluido: la provenienza delle società che acquistano in Italia non coincide necessariamente con l’origine del capitale o del cliente. Un professionista attivo a Hong Kong o con base a Lugano può decidere di investire qui in immobili di altissimo profilo – conclude Mirko Bargolini - Parallelamente, molti italiani emigrati all’estero mantengono un legame con il territorio e decidono di allocare risorse sul mercato locale, sia a titolo personale sia mediante veicoli societari. Luoghi come Dubai sono diventati veri e propri hub finanziari che intercettano e muovono capitale con direttrici d’investimento globali».

I dati

Lago di Como, Salento e Alpi sono tra le aree maggiormente ricercate dagli investitori del Golfo.

Il lago di Como attrae l’8,26% delle richieste, il Salento il 6,42%, le Alpi e il lago Trasimeno, entrambi al 4,59%. Seguono lago di Garda, Langhe, valle d’Itria e Versilia, mentre tra le altre destinazioni ricercate compaiono Chianti e Costiera Amalfitana.

A livello regionale, la Toscana si conferma al primo posto con il 19,27% delle richieste, seguita da Lombardia (12,84%) e Piemonte (11,01%). Marche, Sicilia e Umbria raccolgono ciascuna il 10,09%, seguite da Puglia, Liguria, Lazio e Abruzzo.

La varietà della domanda emerge anche dai singoli comuni: Como e Gubbio raccolgono entrambe il 2,75% delle richieste, seguite da Torno, Tremezzina, Noto e Ragusa. La geografia delle ricerche combina così alcune delle destinazioni italiane più conosciute a livello internazionale con territori legati al paesaggio, alla natura e a una dimensione più tranquilla della vita in Italia. «Il dato che emerge con maggiore chiarezza è che non possiamo guardare al mercato del Golfo come a un blocco unico - commenta Simone Rossi, cofondatore di Gate-away.com - gli Emirati Arabi Uniti rappresentano ancora il principale mercato dell’area, ma Arabia Saudita, Qatar e Kuwait mostrano dinamiche proprie. Inoltre accanto a chi cerca proprietà di valore elevato esiste una componente significativa orientata verso immobili più accessibili»

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