(Foto di archivio)
L’analisi Il focus di Unioncamere relativo al rimo trimestre 2026 lancia segnali preoccupanti. Fermo il commercio all’ingrosso, con importanti aumenti dei prezzi. A pesare il caro energia
Lettura 1 min.Como
Servizi e commercio al dettaglio restano in territorio positivo, ma il ritmo rallenta, a soffrire maggiormente è il commercio all’ingrosso, mentre turismo e ristorazione sfruttano l’effetto traino delle Olimpiadi Invernali. Sullo scenario pesa l’incertezza internazionale, le aspettative peggiorano in tutti i comparti per il timore di una nuova fiammata inflazionistica.
Il focus di Unioncamere Lombardia evidenzia che nel primo trimestre 2026 il fatturato delle imprese dei servizi cresce del +2,5% rispetto a un anno fa, ma la corsa rallenta rispetto alla seconda metà del 2025. Anche il dato congiunturale conferma la frenata, l’aumento si ferma al +0,4%, contro il +0,9% e il +0,8% registrati nei due trimestri precedenti. Tornano a salire i prezzi di vendita (+1,7% sul trimestre). Sul fronte occupazionale il quadro resta positivo, gli addetti crescono del +1,8% tra inizio e fine trimestre.
La crescita più marcata del fatturato si registra nelle attività di alloggio e ristorazione (+4,4% su base annua), sostenute anche dall’effetto traino delle Olimpiadi Invernali. Continuano a crescere, ma con meno slancio, anche i servizi alle imprese (+2,4%) e quelli alle persone (+2,8%). Resta invece sostanzialmente fermo il commercio all’ingrosso, il fatturato segna un modesto +0,9% rispetto a un anno fa.
Sul fronte dei prezzi, gli aumenti più forti si registrano nel commercio all’ingrosso (+2,4%), dove iniziano a pesare i rincari energetici, e nelle attività di alloggio e ristorazione (+2,1%), .
Il clima di fiducia degli imprenditori risente dell’incertezza internazionale (le interviste sono state realizzate ad aprile 2026), per la prima volta dopo oltre tre anni, il saldo tra aspettative di crescita e calo del fatturato torna in territorio negativo (-cinque punti). Restano invece positive le attese sull’occupazione (+tre punti).
Dopo la frenata di fine 2025, il commercio al dettaglio lombardo torna a crescere nel primo trimestre 2026 (+1,8% su base annua).
I prezzi restano fermi, sul fronte occupazionale si registra una flessione dello 0,9%. Il risultato è sostenuto soprattutto dagli esercizi non specializzati (+2,5%), come supermercati e minimarket, che continuano a crescere, e dai negozi non alimentari (+1,7%), restano sostanzialmente fermi gli esercizi alimentari (-0,1%).
Sull’impatto delle Olimpiadi e Paralimpiadi, il 13% delle imprese di servizi e commercio al dettaglio segnala benefici diretti, quota che sale al 25% nel settore dell’alloggio e della ristorazione. Per la maggioranza (oltre il 70%) gli effetti sono invece nulli o marginali, mentre una quota tra il 13% e il 14% ritiene sia ancora presto per valutare. Se invece si guarda agli effetti sull’economia della provincia nel suo complesso (non solo sulle singole imprese), il giudizio migliora, le valutazioni positive salgono al 43% nei servizi e al 37% nel commercio al dettaglio, anche se scendono nettamente quando si guarda agli effetti di lungo periodo (22% e 21%). Le opinioni più favorevoli si concentrano nelle imprese più grandi e nelle province direttamente coinvolte, come Milano e Sondrio.
© RIPRODUZIONE RISERVATA