Arte e artigianalità, Tess svela l’unicità del tessile comasco
L’evento. Il magazine ieri al Golf Club Villa d’Este . Grandi storie d’impresa, il tributo a Nini Binda, i giovani talenti, tradizione e visione contemporanea
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Sarà in edicola da domani con La Provincia, il nuovo numero di Tess che celebra l’incontro tra saperi artigianali, visione contemporanea e innovazione tecnologica. Un viaggio affascinante dentro le anime del distretto tessile e creativo comasco, a partire dalla cover story dedicata a Moncler Grenoble A/I 2026-27 e al suo equilibrio tra estetica outdoor e funzionalità performante.
Ampio spazio è riservato alle grandi storie aziendali e alle figure che definiscono il territorio. Un focus è dedicato al futuro di Ratti tracciato dall’ad Rossella Ceruti, intervenuta durante la serata di presentazione al Circolo del Golf Villa d’Este condotta da Serena Brivio ed Enrico Marletta. «Ho una grandissima responsabilità e ringrazio per l’accoglienza - ha detto Ceruti - questo territorio è popolato di tantissime aziende eccellenti: è nostro compito farle conoscere e preservare il savoir-faire che queste aziende hanno. Sono estremamente onorata di essere entrata a far parte di questo gruppo, da cui ho ricevuto davvero molta accoglienza». E ancora, in Tess, il cinquantennale di Dedar, gli arredi di Riva1920 , gli investimenti di Durst a Luisago per il nuovo hub di stampa digitale.
Accanto ai colossi industriali, il magazine dà voce all’arte, al design e all’alta sartoria attraverso i profili di Luisa Albertini, Enela Kondaj, Francesca Tonolli, Ortensia di Grèsy, e ai racconti d’impresa come le testimonianze di Nini Binda, ricordato ieri sera con una toccante lettera di Santo Versace, e premiato con una targa come uomo di impresa del distretto comasco, consegnata dall’amico Daniele Roncoroni. «Questo premio va alla dedizione profonda per Como e per la bellezza che ha guidato tutto il mio percorso ha detto Binda - Sapere che questo entusiasmo continua a ispirare il territorio attraverso Tess è per me un segno davvero molto importante ed emozionante».
A completare il menu del magazine, la nascita della Fondazione della Seta ETS e le sezioni speciali dedicate alle eccellenze: una mappa dettagliata che esplora l’intera filiera del distretto serico lariano e la preziosa rete di istituti di alta formazione capaci di custodire il know-how locale, rinnovando la tradizione dell’Arts and Crafts e proiettando le nuove generazioni nel futuro della moda globale.
Una sinergia emersa chiaramente proprio attraverso il lavoro delle scuole. Per l’Istituto Casnati, Laura Di Scianni ha spiegato: «Abbiamo affrontato temi oltre la moda e il tessile, omaggiando artiste come Albertini e Rai per dare un contributo autentico con le ragazze di quarta e quinta superiore. L’arte e la moda diventano il racconto sia personale sia di una società che sta cambiando». Per l’Accademia di Como – IED, Marina Nelli ha illustrato l’opera creata insieme con Colombo Industrie Tessili: «I fili che la compongono sono fili liberi, eppure si reggono. L’Accademia di Como permette di fare dei fili liberi, come i suoi studenti, liberi di studio e di pensiero. Si tratta di un ordito di seta, tramato di cotone e fibra sintetica, per dare il concetto della tecnologia che si insinua nella preziosità dell’oggetto. I ragazzi ricevono la libertà di pensiero nella sincerità e nell’onestà».
Infine, per NABA, accompagnata da Stefano Saviozzi, la professoressa Valeria Battel ha sottolineato: «Per noi è fondamentale creare un’interazione con le aziende: il know-how dei nostri ragazzi incontra il vostro saper fare per generare valore», mentre Martina Camillo ha concluso: «Con i Made in Milano Days e il laboratorio “text” abbiamo realizzato due arazzi gemellati dal colore blu: uno tinto a indaco naturale coltivato nel nostro orto tintorio e l’altro a tintura chimica, stimolando una conversazione aperta sul dualismo tra natura e artificio».
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