Turismo, niente sold out a Ferragosto. Segnali di fiducia per i mesi autunnali

Il bilancio Qualche camera libera a Bellagio e Argegno, ma buone prenotazioni per tutto il mese. L’obiettivo condiviso è ora quello di allungare la stagione: aperture fino a novembre e a Natale

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Como

Il fattore caldo ha sicuramente rappresentato una variabile importante in questo Ferragosto dove ad esempio - per dirla con il presidente dell’Associazione albergatori di Confcommercio Luca Leoni - Bellagio, la “perla” del Lario, ha vissuto «proprio a Ferragosto, una giornata molto meno caotica delle altre». Il caldo si è fatto sentire. Un fattore che va unito ad un’altra considerazione e cioè che - usando le parole di Paolo Peroni, proprietario dell’Albergo Argegno e della Locanda Sant’Anna - «almeno per quel che riguarda Argegno non è più il Ferragosto di una volta. Pesano la carenza di parcheggi e la concorrenza, oltre al fatto che oggettivamente pranzare a determinate temperature è al limite del praticabile. E nel mese di agosto ha fatto molto caldo».

Camere libere

Ma andiamo con ordine. «Sicuramente è stato un Ferragosto particolare. A Bellagio la vigilia di Ferragosto c’erano più alberghi con camere libere. Si è trattato di una situazione anomala - rimarca Luca Leoni -. Non così già a partire dal 16 agosto, con gli alberghi che sono tornati tutti sold out. Una situazione contingente che può dipendere da più fattori. Siamo comunque soddisfatti. Anche perché registriamo percentuali di occupazione delle camere in linea con gli altri anni. Sarebbe interessante analizzare con calma l’anomalia di questo flusso in calo a ridosso del Ferragosto, se paragonato a tutto il mese di agosto. Le prospettive per la restante parte del mese e così per settembre sono più che buone».

Stagione buona sino ad ottobre secondo Paolo Peroni, proprietario con la famiglia Peroni dell’Hotel Argegno e della Locanda Sant’Anna sempre ad Argegno. «La clientela è cambiata. Su questo non c’è dubbio - le sue parole -. Caldo e parcheggi rappresentano due incognite importanti. A volte è capitato di dover rinunciare a tavoli prenotati per l’impossibilità di parcheggiare l’auto. Poi c’è stato il fattore caldo, oggettivamente rilevante per tutto il mese di agosto e non solo. L’albergo è sempre pieno. E con centocinque Paesi ospitati lo scorso anno è difficile migliorare nell’anno in corso. Stagione che almeno sino a fine ottobre regalerà importanti soddisfazioni. La Locanda Sant’Anna prosegue nel suo trend positivo, dato anche dagli eventi».

«Bene la ristorazione»

Nel contempo, Alberto Cetti, proprietario con la famiglia Cetti dell’Albergo Lenno nonché presidente dell’Associazione Turistica Tremezzina spiega che «dopo un inizio di stagione all’insegna dell’incertezza, ora siamo quasi sempre pieni. E anche la ristorazione sta andando molto bene. Certo avere una sala climatizzata ci ha aiutato nel picco del caldo. Le prospettive sono più che buone sino ad ottobre inoltrato. C’è stata - questo sì - grande incertezza per i mesi di marzo e aprile, con le prenotazioni che si sono spostate in avanti di quarantacinque-cinquanta giorni».

L’obiettivo è ora allungare - come già lo scorso anno - la stagione turistica. «Rimarremo aperti sino a fine novembre, poi riapriremo sotto Natale e sino ai primi giorni del 2027, visto che abbiamo già un gruppo di turisti tedeschi prenotato - aggiunge Alberto Cetti -. A gennaio e febbraio chiuderemo per le ferie del personale e per lavori di manutenzione, pronti a riaprire nella terza decade di marzo. Anche ottobre è ormai entrato nel calendario della stagione turistica». Anche a settembre il fattore meteo sarà un anello determinante della catena turistica lariana.

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