Prima prova della maturità: le tracce equilibrio tra memoria e presente
U equilibrio tra memoria storica e riflessione sul presente. Questa la sensazione che hanno avuto docenti e studenti, sfogliando le tracce della prima prova di Maturità. Volti comprensibilmente tirati all’ingresso in aula e distesi all’uscita, con la mente pronta già a spostarsi sulla seconda prova. Le tracce proposte dal Ministero hanno permesso di verificare le competenze linguistiche degli studenti con l’analisi del testo, ma c’è stata anche l’occasione di confrontarsi con i temi di identità, cittadinanza e cambiamenti in corso. Argomenti ampi, come al solito, ma anche rassicuranti, che consentono ai ragazzi di esprimersi, anche se forse rischiano di limitare il confronto critico con le grandi sfide del presente Forse questo è stato un po’ il limite delle tracce di quest’anno. Attraverso un confronto tra docenti, è emerso quanto alcune tracce non fossero semplici per tutti gli indirizzi, poiché alcune probabilmente si prestavano di più alla formazione liceale, soprattutto in termini di connessioni, suggestioni e per lo sviluppo di eventuali collegamenti.
Complessivamente, comunque, le tracce proposte sono piaciute: i ragazzi erano molto emozionati, l’hanno presa con grande serietà. Sono entrati in classe molto concentrati, hanno letto con cura le tracce e scelto un po’ di tutto, non ce ne sono state alcune più gettonate di altre. Qualcuno ha optato per la tipologia A, qualcuno per la B e altri per la C, come detto globalmente soddisfatti.
Ho letto che c’è stata, a livello generale, qualche perplessità sulla scelta di inserire Cesare Pavese, poiché si tratta di un autore che molte classi non hanno trattato durante il programma. Penso però che per sviluppare una traccia di questo genere, non bisogna necessariamente aver analizzato l’autore. Certo, la poesia non era scontata, ma se gli studenti sono ben allenati a svolgere l’analisi del testo, come dovrebbe essere per tutti, pur non avendo affrontato l’autore sono in grado di approntarla e fare collegamenti con altri autori che invece hanno trattato. Questa, riprendendo il discorso precedente, è forse una traccia che per un liceale si apriva a numerosissimi collegamenti, ma anche gli studenti di istituti tecnici e professionali l’hanno scelta e sono stati in grado di svolgerla. Ovviamente poi, in fase di correzione, si tiene conto del percorso specifico di ogni alunno. Può essere un errore quello di accumulare autori pensando che poi escano alla Maturità.
Pavese non era necessariamente un autore da aver affrontato, ma si trattava di un’analisi del testo con domande non difficili e nella produzione si poteva fare riferimento a lui ma anche ad altri autori. Se si danno gli strumenti per affrontare l’analisi del testo, si può comunque svolgere la traccia. In tanti hanno scelto poi la tipologia C, anche quelle erano due belle tracce ampie e discorsive, anche se più rischiose se non si padroneggia l’argomento e non si ha capacità di fare collegamenti.
La maggior parte degli studenti si è presa tutto il tempo a disposizione, consegnando il compito all’ultimo minuto, stando quindi nelle sei ore di tempo. Certo, in aula faceva un po’ caldo e questo non aiuta, ma si cerca di arieggiare il più possibile. Per preparare i ragazzi, durante l’anno di lavora sulle possibili tracce, pensando agli eventuali collegamenti: qualcuno si aspettava la Repubblica, così come il tema della memoria. Piaciuta anche la traccia sulla cosiddetta “adultescenza”. La prima prova è fatta, ma è certamente la seconda a preoccupare di più la maggior parte degli studenti.
* Insegnante di Lettere alla Magistri Cumacini
© RIPRODUZIONE RISERVATA