Strage di Erba, la sindrome “terra piatta”

San Tommaso aveva bisogno di mettere il dito nella piaga per credere. Ma almeno, quando lo fece, credette. Vent’anni dopo la strage di Erba, c’è invece chi non si accontenta neppure di questo.

Dopo tre sentenze di condanna e una revisione respinta, il “tribunale mediatico” riaccende i riflettori e riapre le sue udienze

Come hai detto? Strage di Erba? Non scherzare, dai. Ancora? Eh... purtroppo, sì. Dopo tre sentenze di condanna, una revisione rigettata, uno stuolo di giudici tutti concordi sulla colpevolezza di Rosa Bazzi e Olindo Romano, il tribunale mediatico riaccende i riflettori e riapre le sue udienze. Motivo? Pare ci sia un nuovo inedito testimone. Ma come: vent’anni dopo? Cosa mai potrebbe dire di nuovo? E, soprattutto, di decisivo per abbattere confessioni, riconoscimenti, prove, indizi, moventi e ancora altre prove e altri indizi oltre alla logica?

I fatti: nelle scorse settimane, complice la clamorosa polemica contro i Ris di Parma per la vicenda di Garlasco (caso che sembrava aver letteralmente soppiantato la vicenda di Erba, nelle aule “giudiziarie” tv), le Iene sono tornate a ribadire le loro suggestioni, tutte peraltro regolarmente crollate in questi anni.

Questa sera anche la Rai farà suonare la sua personalissima campanella per annunciare l’ingresso della “corte” chiamata a trattare il caso. Il tutto (a volte, le coincidenze...) mentre il palazzo di giustizia di Como si ritrova alle prese con una serie di nuove istanze - giunte negli ultimi mesi - legate a quella strage avvenuta l’11 dicembre 2006, sulla quale peraltro soltanto due anni fa la Cassazione ha detto che non vi è alcun elemento anche lontanamente e vagamente valido per riparlare del caso.

Eppure. Ma la storia degli scettici non è nuova. Nel 1870 mr John Hampden, convinto sostenitore della teoria della Terra piatta, lanciò una sfida: 500 sterline a chiunque fosse riuscito a dimostrare sperimentalmente la curvatura terrestre. A raccogliere la sfida fu lo scienziato Alfred Russel Wallace: organizzò un esperimento lungo dieci chilometri del canale di Bedford, in Inghilterra. L’esperimento confermò che la Terra era curva. E il giudizio dell’arbitro confermò. Ma mr Hampden non accettò il risultato. Contestò l’esperimento, rifiutò di riconoscere la sconfitta e trascinò Wallace in una lunga controversia, anche giudiziaria (corsi e ricorsi della storia).

Perché raccontare questo aneddoto? Perché purtroppo, di fronte alla farsa sul caso Garlasco (alzi la mano chi, tra i non addetti ai lavori,davvero ci ha capito qualcosa al di là di colpi di scena più o meno reali), di fronte alla telenovela su Erba (costata contraccolpi psichiatrici alla famiglia Castagna, ad un certo punto vergognosamente additata come potenzialmente coinvolta nella strage), di fronte alle suggestioni sul caso Yara Gambirasio, dobbiamo arrenderci all’evidenza: certi show sono affetti dalla sindrome di mr Hampdem. Se un domani dovesse spuntare un video della strage, con Olindo Romano che devasta con la sua «stanghetta» i crani di Raffaella Castagna e di Paola Galli, seguito dalla moglie che infierisce su di loro con il coltello prima di sgozzare il piccolo Youssef e poi entrambi aggredire i vicini Mario Frigerio e Valeria Cherubini, ci sarebbe sempre qualcuno pronto ad alzare il dito per sostenere l’insostenibile. Ma dopotutto la terra è piatta. Ma come fate a non capirlo?

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