A Erba la lotta all’evasione si fa anche dal cielo

L’innovazione Immagini satellitari come arma del Comune per contrastare chi non è in regola con il fisco. È questo uno degli obiettivi del Piano integrato di attività e organizzazione varato dalla giunta

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Erba

Le immagini satellitari come arma per contrastare l’evasione fiscale. Quest’anno i funzionari del polo catastale e dell’ufficio tributi sono chiamati a individuare e censire abitazioni, aree fabbricabili e pannelli fotovoltaici per verificare il corretto pagamento di Imu e Tari: lo prevedono gli obiettivi posti dall’amministrazione comunale ai dipendenti.

La lista degli obiettivi è compresa nel Piao, il Piano integrato di attività e organizzazione varato dalla giunta alla fine di giugno. Quest’anno l’approvazione del documento - come hanno fatto notare le consigliere Luisella Ciceri (Fratelli d’Italia) e Giovanna Marelli (Erba civica) in commissione bilancio e in consiglio comunale - è arrivata in ritardo, oltre i termini previsti dalla legge: i dipendenti, in ogni caso, erano già al lavoro da mesi per raggiungere gli obiettivi.

Dati sovrapposti e incrociati

Le notizie più interessanti emergono dall’ambito finanziario, che fa capo all’assessore Matteo Redaelli. Per quanto riguarda l’Imu, l’amministrazione chiede che vengano individuate tutte le aree edificabili per valutare se i proprietari stanno effettivamente pagando l’Imu (e se lo stanno facendo in misura corretta).

«L’attività è già partita negli anni passati, ma nel 2026 i funzionari utilizzeranno un approccio diverso. L’individuazione delle aree edificabili avverrà attraverso una sovrapposizione cartografica a più livelli: il Pgt online, la tradizionale cartografia catastale e le immagini satellitari del Comune di Erba» spiega l’assessore.

Confrontando i dati di Google Maps con quelli del Pgt e del catasto sarà più facile stilare un elenco preciso dei titolari, delle superfici edificabili effettive e del loro valore, per poi chiedere il conto. Si potranno identificare tra l’altro eventuali costruzioni completate o in corso d’opera non ancora dichiarate. In caso di discrepanze o mancate dichiarazioni, partiranno gli avvisi di accertamento.

Le immagini satellitari saranno utili anche per identificare gli impianti fotovoltaici di grosse dimensioni. «È quello che negli anni passati abbiamo fatto per le piscine, andando a vedere se erano correttamente accatastate. I funzionari verificheranno che i pannelli posti a terra o quelli di grosse dimensioni, per i quali è previsto il pagamento dell’Imu, siano stati regolarmente registrati» spiega Redaelli.

E chi non ha mai pagato?

Per gli impianti di dimensioni dubbie, verrà analizzata la documentazione progettuale per comprendere - anche in base alla potenza - se siano dovuti l’accatastamento e il pagamento dell’Imu.

Proseguiranno poi i controlli sul fronte Tari, la tassa rifiuti, basata come l’Imu sulle dimensioni degli immobili (oltre che sul numero di occupanti nel caso delle unità residenziali). «Si tratta di individuare le unità immobiliari che per diversi motivi non sono ancora iscritte alla Tari o sono iscritte per superfici inferiori rispetto a quelle che emergono dalle schede catastali» dice l’assessore.

Anche in questo caso chi non ha mai pagato dovrà iniziare a farlo, chi ha pagato meno del dovuto dovrà saldare la differenza.

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