Albero caduto in strada, due persone sfiorate. «Abbiamo rischiato la vita»

Valbrona È ancora scosso Fabrizio Zanier, l’automobilista che mercoledì ha evitato una pianta di grandi dimensioni caduta sulla provinciale. Ferito un motociclista

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Valbrona

«Abbiamo rischiato la vita». È ancora scosso Fabrizio Zanier, automobilista che mercoledì, intorno alle 12, ha evitato un albero di grandi dimensioni caduto sulla provinciale, proprio per pochi istanti e pochi centimetri. L’uomo stava percorrendo con il suo furgone la strada tra Onno e Valbrona, poco dopo la deviazione per Caprante, quando si è trovato al centro di una sequenza di eventi che avrebbe potuto trasformarsi in tragedia.

«Abbiamo rischiato la vita», racconta più volte. Tutto è iniziato quando, poco prima del punto in cui poi è avvenuto il crollo, lui e la persona che era con lui sul furgone sono stati superati da un giovane in scooter, residente a Barni. Pochi metri dopo, un grosso ramo staccatosi da un albero ha colpito il motociclista, ferendolo a un braccio.

«Ci siamo fermati per vedere come stava il ragazzo e assicurarci che le sue condizioni fossero buone. Era sotto shock perché il ramo lo aveva centrato in pieno», ricorda Zanier. Mentre i tre si trovavano ancora sotto l’albero, è stato il passeggero del furgone a notare qualcosa di insolito. «Ha sentito degli scricchiolii, era sul lato verso la strada, io non ho udito nulla. Ci ha detto di spostarci subito. Abbiamo fatto appena pochi metri e l’albero è caduto immediatamente dietro di noi, dove ci trovavamo».

Lo schianto è avvenuto sul rettilineo successivo al tornante di Caprante. «Il rumore è stato fortissimo e ci ha spaventato, anche se ormai ci stavamo allontanando. Se fossimo rimasti lì, soprattutto il ragazzo con lo scooter, sarebbe stato davvero terribile».

Dopo l’accaduto il giovane ha contattato i carabinieri per i rilievi relativi all’incidente che lo aveva coinvolto. Fortunatamente nessuno ha riportato conseguenze gravi, ma per Zanier l’episodio riporta l’attenzione su un problema che, a suo dire, è noto da tempo.

«Io oggi vivo a Brescia, ma ho ancora casa a Bellagio e percorro spesso quella strada per fare lavori di manutenzione. Il tratto che da Valbrona scende verso Onno è completamente abbandonato per quanto riguarda i cigli stradali: ci sono erbacce e alberi che non sembrano sicuri. Manca la manutenzione pubblica. I soccorsi, i vigili del fuoco, sono arrivati in brevissimo tempo».

«Noi alla fine siamo usciti illesi, ma poteva finire in modo molto diverso. Bastavano pochi secondi in più e oggi staremmo raccontando un’altra storia», conclude Zanier.

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