Boe e ultrasuoni per eliminare le alghe. Così il lago non si tingerà più di verde

Montorfano. Finanziato dalla Regione il progetto pilota per il controllo delle fioriture. Intervento promosso dal Parco Valle del Lambro, con un investimento di 250mila euro

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Montorfano

Basta lago verde e rischio eutrofizzazione. Il Lago di Montorfano prova a lasciarsi alle spalle uno dei problemi ambientali che negli ultimi anni ha maggiormente preoccupato cittadini, amministratori ed esperti: le ricorrenti fioriture algali che, soprattutto periodi più caldi, hanno trasformato l’acqua in un esteso tappeto verde, compromettendo il delicato equilibrio dell’ecosistema lacustre.

Il precedente più eclatante quello dell’ottobre 2022, quando il lago si era trasformato in una poltiglia verde.

L’intervento

Ora arriva un importante sostegno economico da Regione Lombardia per sperimentare una soluzione innovativa. Nell’ambito del “Bando Laghi”, promosso dall’Assessorato regionale all’Ambiente e Clima, è stato infatti finanziato il “Progetto pilota per il controllo delle fioriture algali nel Lago di Montorfano”, presentato dal Parco Regionale della Valle del Lambro, ente che gestisce da anni anche la Riserva naturale del Lago di Montorfano. L’intervento prevede un investimento complessivo di 250mila euro, di cui 240mila euro coperti dal contributo regionale. L’intervento rientra tra i quattordici progetti finanziati da Regione Lombardia su ventisette candidature presentate dagli enti locali.

Lo studio dell’università

L’Ente Parco ha sviluppato un progetto innovativo con l’obiettivo di migliorare la qualità ecologica dell’ecosistema acquatico, con particolare attenzione al fitoplancton e al contrasto delle sempre più frequenti fioriture algali. Tra le principali cause individuate c’è il progressivo aumento della temperatura delle acque, legato ai cambiamenti climatici. Per affrontare la problematica, si prevede l’impiego del sistema innovativo MPC-Buoy, una tecnologia già utilizzata con successo in contesti europei ed extraeuropei. Si tratta di sonde in grado di produrre onde ultrasoniche a bassa potenza, che generano una barriera nello strato superficiale dell’acqua per impedire alle alghe di risalire in superficie; in questo modo si depositano sul fondo, dove muoiono.

Ad accompagnare l’intero progetto sarà un’attività di monitoraggio e validazione scientifica, affidata all’Università degli Studi di Milano-Bicocca – Dipartimento di Scienze dell’Ambiente e della Terra (Disat). I sensori installati sulle sonde consentiranno di raccogliere dati in tempo reale sulla concentrazione e sulla tipologia delle alghe presenti, oltre a monitorare parametri fondamentali quali ossigeno, pH, temperatura e torbidità, fornendo strumenti utili per prevenire l’insorgere di nuove proliferazioni.

«Questi importanti finanziamenti di Regione Lombardia riconoscono la qualità progettuale del nostro Ente – dichiara il presidente del Parco della Valle del Lambro, Marco Ciceri – Grazie a queste risorse, potremo intervenire per contrastare le fioriture algali nel Lago di Montorfano. Si tratta di azioni concrete che contribuiranno a migliorare la qualità delle acque di ambienti naturali di grande valore. Ringraziamo Regione Lombardia, e in particolare l’assessore all’Ambiente e Clima Giorgio Maione, per l’attenzione costante alla salvaguardia del patrimonio lacustre».

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