Ca’ Prina e Lariosoccorso. Appello del presidente: «Serve più 5 per mille»

Erba. Le due strutture raccolgono 13mila euro a testa. Croci: «Solo così potremo calmierare le rette della Rsa. Sono servizi di cui tutti potremmo avere bisogno»

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Erba

Il Lariosoccorso è stato scelto da 436 contribuenti, la Fondazione Giuseppina Prina da 347: entrambe incasseranno circa 13.500 euro.

A pochi giorni dalla pubblicazione dei beneficiari del 5 per mille, il presidente delle due associazioni erbesi suona la sveglia: «Per due realtà che si occupano di salvare vite e di accudire gli anziani si può fare di più, poi è inutile lamentarsi se aumentano le rette delle Rsa» dice Alberto Croci.

Alla fine di maggio l’Agenzia delle entrate ha pubblicato l’elenco dei beneficiari del 5 per mille, a fronte delle scelte effettuate dai contribuenti nel 2025: il Lariosoccorso e la Fondazione Giuseppina Prina incasseranno rispettivamente 13.457 euro e 13.675 euro. In entrambi i casi, rispetto all’anno precedente, c’è un lieve incremento sia in termini di scelte che di incasso; la sensazione, però, è che si possa fare molto di più.

Le rette

«Lo dico anche alla luce dell’articolo che avete pubblicato mercoledì sui costi eccessivi delle rette nelle Rsa comasche: a Ca’ Prina abbiamo ancora tariffe fra le più basse a livello territoriale, ma non è facile far quadrare i conti» premette Croci. «Da noi, ma vale un po’ per tutti, il 73% delle spese sono costi per il personale che non si possono in alcun modo ridurre: il margine di manovra per risparmiare è limitato al restante 27% dei costi di gestione».

E qui arriviamo al 5 per mille. Ca’ Prina ospita 202 anziani, altri 50 al centro diurno e dà lavoro a 250 dipendenti: «A fronte di questi numeri, senza contare i parenti degli anziani ricoverati, 347 scelte per il 5 per mille non possono lasciare soddisfatti. Se più persone contribuissero con una firma che a loro non costa nulla, sarebbe molto più facile calmierare le rette e non dovremmo cercare fondi ovunque per migliorare la struttura» dice il presidente.

Per rinnovare gli arredi, la Fondazione Giuseppina Prina ha lanciato la campagna “Adotta un letto”: «Andando a bussare alle porte dei privati abbiamo trovato i soldi per cambiarne 38, ma dobbiamo arrivare a quota 100. Ma non possiamo chiedere soldi all’infinito» osserva Croci, invitando gli erbesi - che in queste settimane stanno preparando le dichiarazioni dei redditi 2026 - a dare il proprio contributo con il 5 per mille.

La LarioFest

Quanto al Lariosoccorso, tra la sede centrale di Erba e quella di Dongo, riceverà il 5 per mille da 436 contribuenti. «Negli ultimi anni siamo riusciti a farci conoscere meglio sul territorio, attraverso la LarioFest, ma anche in questo caso si può fare di più. Parliamo di un ente composto in gran parte da volontari che soccorre le persone in emergenza, spesso salva delle vite; Ca’ Prina è un ente di cui tutti potremmo avere bisogno dopo una certa età: ecco perché chiediamo un maggior sforzo» dice il presidente delle due associazioni.

Tolta Radio Maria, che incasserà 1,7 milioni euro e raccoglie il 5 per mille a livello nazionale, tra le associazioni erbesi che raccoglieranno di più ci sono Noi Genitori (65mila euro) e Noivoiloro (38mila euro), entrambe sono state scelte da oltre mille contribuenti: entrambe si occupano di assistenza ai disabili e la loro forza sta nell’aver creato un forte senso di comunità. È quello che cercheranno di fare anche Lariosoccorso e la Fondazione Giuseppina Prina.

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