Case e parco al posto dell’ex Molino
Erba. Approvato il progetto di rigenerazione di un’altra area dismessa: abbattimento probabilmente a ottobre. Prevista la realizzazione di un edificio con abitazioni, uffici e negozi, oltre a verde urbano e a una piazza lineare
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Mentre gli escavatori procedono con la demolizione dell’ex Enel, martedì la giunta del sindaco Mauro Caprani ha approvato il progetto di rigenerazione dell’ex Molino Mottana. Un’altra area dismessa di via Fiume verrà abbattuta, probabilmente da ottobre, per fare spazio a edifici residenziali, a un parco e a una piazza. Ora all’appello manca solo l’ex Gasfire, ma anche in questo caso l’accordo con la proprietà sarebbe dietro l’angolo.
Il nucleo storico dell’ex Molino Mottana risale ai primi del Novecento, poi è stato ampliato nel corso dei decenni fino alla completa dismissione tra la fine degli anni Novanta e i primi anni Duemila. Il 22 giugno la società Erba Immobiliare Srl, proprietaria del comparto, ha presentato in municipio il piano attuativo per la rigenerazione dell’area; il progetto, firmato dall’architetto erbese Timothy Carpani, è stato approvato dalla giunta il 28 luglio. L’area occupa una superficie di 5.192 metri quadrati. Il progetto prevede la realizzazione di un edificio residenziale con una corte centrale, conterrà unità residenziali per 3.270 metri quadrati, uffici per 611 metri quadrati e unità commerciali per 132 metri quadrati.
A favore del pubblico è prevista la cessione di 3.389 metri quadrati che ospiteranno un parco urbano lungo il fronte stradale con sentieri, tavoli e sedute, una piazza lineare e 22 posti auto (per i residenti del nuovo comparto è previsto un parcheggio interrato, oltre a un guardino privato). Le opere a favore della città - che comprendono anche la formazione di marciapiedi in via Fiume - valgono 511.714 euro.
Il progetto firmato da Carpani garantisce la continuità urbanistica e funzionale con il piano attuativo dell’ex Enel, approvato mesi fa dalla giunta (l’abbattimento degli edifici è in corso); la stessa compatibilità sarà garantita dal piano attuativo dell’ex Gasfire, l’altra grande area dismessa di via Fiume, quando la proprietà presenterà il progetto alla giunta: non escluso che si possa arrivare all’approvazione tra agosto e settembre. Sui social media, il sindaco definisce l’approvazione del piano attuativo dell’ex Molino Mottana «un’altra pietra miliare di rottura col passato», a riprova della «volontà di operare una transizione verso una città più moderna, funzionale e vivibile, grazie anche a nuovi spazi verdi, ora inesistenti, al servizio dei cittadini».
Una frase che suona come una risposta indiretta alle tante polemiche di queste settimane, con l’amministrazione comunale accusata da più parti di rinunciare ad alberi e aree verdi a favore di nuovi parcheggi e altro cemento.
Quanto alle tempistiche, il sindaco dice che l’abbattimento dell’ex Molino Mottana «potrebbe partire ad ottobre». Seguiranno la realizzazione - in quest’ordine - dei marciapiedi, del parco pubblico e della piazza lineare, per passare poi agli edifici privati.
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