Demolizione dell’area ex Enel. «Entro un mese finiremo i lavori»

Erba. Lunedì mattina inizierà l’intervento per radere al suolo le aree dismesse di via Fiume. Ieri il sopralluogo del proprietario Ciceri con il sindaco Caprani: «Città liberata dal degrado»

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Erba

È partito il conto alla rovescia per la demolizione delle aree centrali dismesse di via Fiume.

L’intervento, atteso da oltre vent’anni, partirà lunedì dall’ex Enel: ieri il sindaco Mauro Caprani, accompagnato da altri rappresentanti dell’amministrazione comunale, ha effettuato un sopralluogo insieme a Michele Ciceri, proprietario dell’area. L’abbattimento verrà completato entro 3-4 settimane, il progetto prevede la realizzazione di edifici residenziali e aree pubbliche.

«Un impegno»

«Quando ci siamo insediati abbiamo promesso di risolvere il problema degli enormi edifici dismessi, motivo di preoccupazione per la salute e la sicurezza pubblica da quasi 25 anni» dice il sindaco Caprani. Gran parte di questi edifici sono nel cuore della città tra via Fiume, corso 25 Aprile, via Volta e via Mazzini: sono complessivamente 30mila metri quadrati per 250mila metri cubi di edificazioni fatiscenti.

La svolta è arrivata nel 2023, quando il consiglio comunale - forte dell’articolo 40 bis della legge regionale 12 del 2005 - ha disposto l’abbattimento di queste aree.

«Oggi raccogliamo i primi frutti. Sarà una sorta di liberazione della città dal degrado e da una condizione di rassegnazione in cui era precipitata» continua Caprani. La stessa amministrazione, ricorda il sindaco, «ha dato il buon esempio abbattendo mesi fa un fabbricato fatiscente di proprietà in via Leopardi, dove sta sorgendo il nuovo centro per l’impiego finanziato dal Pnrr».

Che cosa succederà da lunedì lo spiega Michele Ciceri, titolare dell’impresa Francesco Ciceri Costruzioni proprietaria dell’ex Enel.

«Per completare la demolizione serviranno fra le tre e le quattro settimane. Gran parte del lavoro sarà lontano dalle strade e dalle proprietà confinanti, poi arriveremo agli edifici a ridosso del parcheggio pubblico e di via Fiume» dice l’imprenditore.

Il progetto

Il progetto di rigenerazione prevede «la realizzazione di edifici residenziali sul lato destro di via Fiume e il mantenimento dell’ex cabina Enel sul lato sinistro, è un edificio di un certo valore storico che sarà dedicato al commercio e ai servizi». In ogni caso, prosegue Ciceri, «le prime opere da realizzare saranno quelle a favore del pubblico come previsto dalla convenzione: un parcheggio, una strada di penetrazione nell’area residenziale, spazi verdi. Si procederà per lotti, intanto pensiamo alla demolizione».

La prima fase dell’abbattimento non comporterà problemi viabilistici. In seguito sarà necessario chiudere una parte del parcheggio di via Fiume e bloccare il transito sulla stessa strada, per garantire la demolizione degli edifici a ridosso della carreggiata. L’azienda incaricata e l’amministrazione comunale potrebbero programmare questo intervento in orario serale, per arrecare il minor disturbo possibile alla viabilità.

Quanto alle altre aree dismesse di via Fiume destinate all’abbattimento - ex Gasfire, ex Asme ed ex Molino Mottana - le interlocuzioni fra i proprietari e il Comune sono ancora in corso: l’obiettivo è definire al più presto un piano di rigenerazione per tutti comparti.

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