«Giù le mani dai tigli»: a Erba mobilitazione trasversale
La vicenda Critiche dal Pd a Fratelli d’Italia. Al centro il progetto del Comune per la sistemazione dei marciapiedi. Marelli: «Tanti cittadini basiti»
Lettura 1 min.Erba
Le critiche spaziano dal Pd a Fratelli d’Italia. Tutti, senza distinzioni, contro l’abbattimento dei tigli posti fra via Turati, via Licinio e via San Rocco, a due passi da piazza del Mercato.
In quest’area il progetto di riqualificazione dei marciapiedi, raccontato domenica da La Provincia, prevede la sostituzione delle piante esistenti (Tilia tormentosa) con esemplari più piccoli (Tilia cordata), per evitare che in futuro le radici smuovano gli autobloccanti.
Per la consigliera Giovanna Marelli di Erba civica «è l’ennesima follia. Ricevo messaggi di cittadini basiti di fronte alla scelta di rimuovere quei tigli dalla chioma ampia, che da trent’anni donano ombra d’estate e profumo stupendo la primavera». A sentire lei, basterebbe «riadattare i marciapiedi togliendo una parte degli autobloccanti intorno ai tronchi e lasciando terra battuta fino alla circonferenza interessata dalle radici».
La consigliera annuncia la mobilitazione: «I cittadini scrivano al Comune per esprimere tutto il dissenso e ci contattino per organizzare insieme una protesta».
Critiche bipartisan
Alberto Ciceri, capogruppo del Pd, auspica «una città più verde, aree di aggregazione con piante e aiuole curate anche in favore degli impollinatori. Ci sarebbero più costi, ma migliorerebbero ambiente e vivibilità: alcune spese che contano più di altre, perché sono un’opportunità di crescita».
Da destra storce il naso anche Fratelli d’Italia. «Sistemare i marciapiedi è necessario, ma esistono tecnologie avanzate che permettono di ripristinarli salvaguardando gli alberi» osserva Paolo Corbellini, presidente del circolo erbese. «Il sindaco non ha preso in considerazione nessuna alternativa all’abbattimento. Prima di distruggerli verifichiamo la percorribilità di soluzioni che consentano ai nostri alberi di continuare a vivere».
E poi c’è Circolo ambente Ilaria Alpi, pronto a una nuova battaglia dopo quella (persa lo scorso inverno) per salvare gli alberi di un parco privato di via Volta. «La mobilità pedonale deve essere migliorata, ma è totalmente sbagliato pensare di tagliare gli alberi esistenti» dice il presidente del circolo Roberto Fumagalli.
Polemica anche sui social
Si parla di «15 tigli in via San Rocco, quattro in via Turati e infine due tigli davanti al sagrato della chiesa di Sant’Eufemia, un’area sottoposta a vincolo storico per la presenza della chiesa romanica. Se il Comune non l’ha già fatto, saremo noi a chiedere un parere alla Soprintendenza».
Le proteste dilagano anche sui social media. E l’ex deputato Marco Romanello dà appuntamento a tutti coloro che vogliono esprimere il dissenso venerdì 24 luglio davanti al municipio, prima della seduta del consiglio comunale in programma alle 21.
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