I piccoli paesi contro lo spopolamento: «Restiamo uniti per offrire più servizi»

Il confronto Il progetto “Sentieri Comuni” ha permesso un confronto sulla realtà del lago. «Il nostro è un territorio bellissimo dove cresce il turismo, ma diminuiscono i residenti»

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Il turismo cresce. Ma chi si prende cura di chi qui ci vive?

Quesito più che attuale quello che sta alla base del progetto “Sentieri Comuni” che sabato ha vissuto un primo importante momento di confronto presso la sede di Sant’Abbondio dell’Università dell’Insubria attraverso un importante momento di confronto - forte di quattro tavoli tematici - che ha visto tra gli attori protagonisti insieme alla stessa Università dell’Insubria i Comuni di Faggeto Lario, Moltrasio, Blevio, Sormano, Pognana Lario e Zelbio, con altri Comuni - Laglio e Carate Urio - spettatori interessati (e partecipi) di queste dinamiche. Determinante anche il contributo del centro di ricerca “Green” dell’Università della Valle d’Aosta.

L’analisi

«Di sicuro è emerso che bisogna lavorare insieme e fare rete per affrontare le sfide che coinvolgono un territorio bellissimo come quello del lago di Como, dove è fondamentale trovare il giusto equilibrio tra residenti, turisti, servizi e mobilità - fa notare il sindaco di Faggeto Lario, Angela Molinari -. Tra i servizi, mobilità inclusa, un’attenzione la meritano anche quelli dedicati a una popolazione che invecchia. A conferma della centralità della tematica dei trasporti, al Tavolo tematico sedevano l’ad di Asf Massimo Bertazzoli e il gestore governativo della Navigazione Laghi Pietro Marrapodi». Importante anche la presenza di una rappresentanza delle Associazioni di categoria.

Secondo il primo cittadino di Faggeto Lario «le sfide dei piccoli Comuni non si risolvono da sole, ma facendo dialogare i territori e superando i confini dei singoli Comuni, costruendo progetti condivisi, capaci di valorizzare le potenzialità di ciascuna comunità”. Ognuno dei Comuni partecipanti ha fornito il proprio contributo, dietro lo slogan “il futuro del Lario si costruisce insieme».

Moltrasio ha confermato di aver partecipato convintamente «con una delegazione di amministratori e cittadini. Questo perché le sfide che abbiamo davanti si possono affrontare solo facendo sistema». Uno dei problemi emersi riguarda il turismo “morbi e fuggi”, fenomeno da governare per far sì che «diventi una risorsa e non un consumo del territorio».

Gli obiettivi

Lucida nella nota introduttiva ai lavori della proficua mattinata ospitata presso l’Università dell’Insubria l’analisi del sindaco di Moltrasio Giuseppe Carrano. «Viviamo in un territorio di straordinaria bellezza, ma anche di profonde contraddizioni - le sue parole -. Mentre cresce l’attività turistica, diminuiscono i residenti e diventa sempre più difficile, soprattutto per le giovani famiglie trovare una casa. Moltrasio ad esempio ha perso circa cento abitanti negli ultimi cinque anni. Anche la mobilità rappresenta una sfida che non possiamo affrontare individualmente».

Chiaro il riferimento alle due principali arterie viabilistiche - la Regina e la “Vecchia Regina” - spesso in affanno. Quello di sabato è stato un punto di partenza. Ora servono strategie operative che possano coinvolgere il maggior numero di realtà.

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