Il museo raccontato dai bambini: gli alunni di Crevenna diventano “guide” e sbarcano su Spotify
Erbese Un podcast scritto e realizzato in classe, nell’ambito del progetto OltreLario
Lettura 1 min.Crevenna
Gli alunni della scuola primaria di Crevenna raccontano il Museo Civico di Erba nel podcast “Sulle tracce del passato”, già disponibile su Spotify. Il progetto verrà presentato al pubblico sabato 26 settembre 2026 alle 17 alla biblioteca comunale “Giuseppe Pontiggia”.
Cosa succederebbe se fossero i bambini a fare da guida al museo? A questa domanda hanno cercato di rispondere gli alunni delle classi terza, quarta e quinta della primaria di Crevenna. L’iniziativa è stata realizzata nell’ambito di OltreLario, progetto promosso dalla Comunità Montana del Triangolo Lariano e dal Lago di Como Gal per la valorizzazione dei territori dei monti lariani, e all’interno della rete Piccoli Musei.
Partendo dai reperti conservati nel museo, i bambini hanno cercato informazioni, scritto i testi e realizzato otto episodi podcast che idealmente andrebbero ascoltati visitando l’esposizione, come fosse un’audioguida. Gli episodi sono dedicati ai fossili di ammoniti, all’uomo di Neanderthal, alla tomba romana di Crevenna, alle tombe di Ponte Lambro, ai massi avelli, alle monete di Cascina Malpirana e alla collezione egizia.
Il progetto assume un significato particolare anche perché il Museo Civico è attualmente chiuso al pubblico per lavori di ristrutturazione e riallestimento. In questa fase i podcast sono un modo per continuare a visitare il museo anche a distanza.
«Con il progetto OltreLario la Comunità Montana vuole mettere in relazione cultura, storia, territorio e comunità, valorizzando il patrimonio del Triangolo Lariano attraverso nuove forme di partecipazione e coinvolgimento» dice Giorgio Zappa, vicepresidente e assessore al turismo della Comunità Montana. «Un percorso che ci permette di mantenere vive le tradizioni, far conoscere il valore del nostro territorio e mettere in rete le tante realtà che lo rendono unico».
In questo caso, prosegue Zappa, «i bambini non sono semplici visitatori, ma diventano protagonisti nella scoperta e nel racconto del patrimonio culturale. Musei e luoghi della cultura diventano così spazi vivi, dove conoscere la storia, comprendere il presente e sviluppare quella consapevolezza che permette di affrontare il futuro con radici solide».
Per Matteo Redaelli, assessore all’istruzione e alla cultura del Comune di Erba, «questo progetto dimostra che la collaborazione tra enti non è soltanto un principio da condividere, ma un metodo di lavoro capace di produrre risultati concreti». Lavorando con i bambini, prosegue, «si costruisce un legame duraturo con il patrimonio culturale e con l’identità della comunità».
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