L’appello del figlio di Fausto Colombo: «Mio papà ha perso la vita. Cerco testimoni dell’incidente»
Pusiano Il ciclista sarebbe caduto per evitare un’auto: «Vogliamo ricostruire l’esatta dinamica» Il ciclista sarebbe caduto per evitare un’auto «Vogliamo ricostruire l’esatta dinamica»
Lettura 1 min.Pusiano
Un’auto che esce davanti a un gruppo di ciclisti, una situazione apparentemente banale, ma che a Pusiano domenica 6 settembre ha alla fine portato via alla famiglia un uomo di 54 anni. L’auto pericolosamente vicina, il ciclista che frena e cade, l’arresto cardiaco, il coma e poi il decesso.
«Cerchiamo i ciclisti che erano con noi per ricostruire l’incidente»: l’appello di Samuele Colombo, il figlio di Fausto, l’uomo scomparso.
«Stiamo cercando i ciclisti che erano con noi, sperando che alcuni di loro abbiano visto meglio la dinamica dell’accaduto e abbiano informazioni sull’auto che ha occupato la strada, portando alla frenata che ha fatto cadere mio padre a terra».
La famiglia è residente a Valmadrera, l’uomo è morto il 15 settembre dopo nove giorni di ricovero all’ospedale Manzoni di Lecco. Si vuole fare chiarezza su quanto accaduto la mattina di domenica 6 settembre, lungo la strada provinciale 639, all’altezza del cimitero di Pusiano. Sono circa le 10 quando il padre e il figlio stanno pedalando in direzione di Valmadrera. Durante il tragitto incontrano un gruppo di ciclisti e decidono di aggregarsi, proseguendo insieme per un tratto di strada. Sono persone che non conoscono, incontrate casualmente durante l’uscita in bicicletta.
L’appello
È proprio a loro che Samuele si rivolge. «Quest’auto usciva da una strada laterale, mio padre ha frenato improvvisamente ed è caduto», racconta il figlio.
Una caduta rovinosa, che si è trasformata in una tragedia. «I ciclisti che erano nel gruppetto che abbiamo incrociato e a cui ci siamo aggregati erano persone che abbiamo incontrato in quel momento. Quando è arrivata l’ambulanza e hanno capito che i soccorsi erano già in moto, si sono allontanati», spiega Samuele. La famiglia spera che quelle persone possano riconoscersi nell’appello, o essere individuate attraverso la condivisione del messaggio nei gruppi dedicati al ciclismo e sui social.
Il ciclista, che aveva 54 anni, è andato in arresto cardiaco in seguito al violento impatto con l’asfalto. I soccorritori intervenuti avevano avviato le manovre di rianimazione, riuscendo a far ripartire il cuore. L’uomo era stato quindi trasferito all’ospedale Manzoni di Lecco.
Nonostante gli interventi sanitari, il quadro clinico era rimasto estremamente grave. Dopo nove giorni di ricovero, il 15 settembre, Fausto è morto, lasciando nel dolore la moglie Alessia, i figli Samuele e Chiara e gli altri familiari. La sua scomparsa ha avuto anche un risvolto di straordinaria generosità. La famiglia ha infatti acconsentito alla donazione degli organi.
«Per qualsiasi informazione o contatto», la famiglia invita a chiamare il 349.3481602.
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