Lo scontro tra moto a Lasnigo: anche il ragazzo non ce l’ha fatta
Lasnigo Andrea Greco, 20 anni, della provincia di Bergamo, era in sella a una Kawasaki. Sale così a due il tragico bilancio delle vittime
Lettura 1 min.Lasnigo
La tragedia di Lasnigo diventa ancora più grande di quanto già fosse. Ieri pomeriggio, dall’ospedale San Gerardo di Monza è arrivata la notizia che nessuno voleva sentire.
Anche il secondo motociclista coinvolto nello scontro frontale tra moto avvenuto domenica sera non è riuscito a sopravvivere alle gravi ferite riportate. Diventano dunque due le croci rimaste sull’asfalto della strada che scende da Barni tagliando in due i monti del Triangolo Lariano.
A perdere la vita è stato un ragazzo di appena 20 anni, Andrea Greco, residente in provincia di Bergamo a Osio Sotto. Era in sella ad una Kawasaki che si era scontrata con uno scooter Vespa condotto da un quarantenne originario dell’Ecuador e residente nel capoluogo, David Augusto Palacios Bravo.
Il fatto
La ricostruzione dello schianto è ora nelle mani dei carabinieri della stazione di Asso che poi relazioneranno sull’accaduto il pubblico ministero Simone Pizzotti. I due mezzi sono stati posti sotto sequestro per volere del magistrato. Al momento, l’unica certezza di questa enorme tragedia, è che i mezzi coinvolti arrivavano da direzioni opposte mentre è al vaglio un possibile scarto fatto da una delle due moto per evitare un masso che era stato poi trovato sulla strada. L’incidente risale alla serata di domenica, pochi minuti prima delle 20, lungo la strada in discesa da Barni in direzione di Asso. Lo schianto era avvenuto nel territorio di Lasnigo.
Difficile come detto comprendere la dinamica dell’incidente. Sulla prima moto, uno scooter Vespa, c’era un uomo quarantenne residente nella città di Como e originario dell’Ecuador. Sulla seconda moto, una Kawasaki, c’era invece il ragazzo ventenne in arrivo da Osio Sotto, in provincia di Bergamo.
I soccorsi
Entrambi i feriti erano stati soccorsi in codice rosso, quello che segnala il pericolo di vita. Il quarantenne era stato portato in ospedale a Erba ma era morto dopo l’arrivo in corsia, con la comunicazione che era stata girata subito alla procura di Como. Il giovane bergamasco era invece stato portato al San Gerardo di Monza con l’elicottero, ricoverato in terapia intensiva con la prognosi riservata. La speranza era che almeno dall’ospedale monzese potessero giungere delle buone notizie, ma purtroppo così non è stato e ieri pomeriggio alla prima vittima si è aggiunto anche il secondo motociclista. Soccorsa a Lasnigo, nella sera della tragedia della strada, anche una signora quarantenne, che aveva accusato un malore nel corso delle operazioni di intervento dei sanitari avvenute lungo la piccola strada che scende da Barni che era rimasta chiusa al traffico.
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