L’ultimo saluto degli amici a Samuele: «Sarai sempre con noi campione»

Erba-Eupilio Tantissime persone all’addio del giovane morto sabato notte in un incidente. «Sarai alle grigliate e alle partite che guarderemo insieme. Ci vediamo domani, dopo il lavoro»

Lettura 2 min.

Erba-Eupilio

Ci hanno pensato a lungo, poi hanno stabilito tre regole per attraversare un dolore così grande. I funerali di Samuele Nava, celebrati ieri pomeriggio nella chiesa parrocchiale di Arcellasco, si sono chiusi con una splendida lezione da parte degli amici che hanno letto un messaggio in chiesa: «Siamo e continueremo a essere la tua comunità, Samu, ci vediamo domani sera dopo il lavoro, come sempre».

La famiglia

Nava è morto nella notte tra sabato 16 e domenica 17 maggio, a seguito di una caduta in moto a Valmadrera. Il giovane, 28 anni, abitava a Eupilio, ma con la sua famiglia - mamma Raffaella, papà Donno e il fratello Michele - è originario di Erba, la città in cui è cresciuto e in cui giocava a calcio con la maglia della Cdg, la squadra dell’oratorio di via Battisti.

Le esequie sono state celebrate da don Claudio Frigerio nella chiesa dei Santi Pietro e Paolo, troppo piccola per accogliere centinaia di amici e conoscenti. Molti hanno assistito alla cerimonia dal sagrato, raccolti nel silenzio e in lacrime. Il sacerdote ha ricordato «il sorriso, la gentilezza, l’umanità, la passione che Samuele metteva nel vivere anche attraverso lo sport», e ha invitato i familiari, a partire dai genitori, a farsi coraggio nella fede.

Poi, prima della chiusura, una ragazza ha preso la parola per leggere una lettera a nome di tutti gli amici: «Ci siamo chiesti quale sia la cosa giusta da fare e da dire per attraversare un dolore così grande. Abbiamo sentito tante frasi, ma poi abbiamo capito che il dolore non va respinto, perché ci fa sentire Samu vicino».

Dolore da elaborare

E allora, provando a elaborare il dolore, gli amici hanno definito tre regole. «La prima è non avere paura di piangere, piangere forte, ricordandolo anche quando fa male, il respiro si spezza e viene voglia di scappare. Attraversare il dolore è l’unico modo per continuare a portare Samu con noi».

La seconda regola è «non fermarsi in questo dolore, ma sentirlo andando avanti con le nostre vite, perché solo così Samu tornerà ogni volta». Tornerà «nelle partite che vedremo insieme per tifare la sua Inter, tornerà quando arriveremo tardi allo stadio perché lui non ci ricorderà di partire prima. Tornerà nelle grigliate, nei festeggiamenti dei compleanni e del capodanno: continuerà a esserci, nel posto vuoto che lascia».

La terza regola è «abbracciarci più forte e stringerci la mano quando possiamo. Perché quando la vita ci mette di fronte a prove che paiono insuperabili, gli altri sono l’unica via: abbiamo bisogno di non sentirci dei piccoli frammenti, ma uniti».

E qui è arrivata la promessa finale: «Siamo e continueremo a essere la tua comunità, proprio perché non ci sei e ci manchi. Ci vediamo domani sera dopo il lavoro, come sempre».

Tanti ricordi

Non sono mancati i ricordi da parte dei compagni della Cdg Erba, la squadra in cui era tornato a giocare a calcio nel 2018 dopo una parentesi di grandi successi nel mondo dell’atletica. L’uscita del feretro dalla chiesa è stata accompagnata da un lungo applauso, che Samuele avrà sentito molte volte dopo una grande partita sul campo dell’oratorio o dopo essere salito sul podio a seguito di una corsa sensazionale.

L’ultimo applauso, quello di ieri, è stato un omaggio a come ha vissuto la sua vita.

© RIPRODUZIONE RISERVATA