Ospedale di Erba sotto accusa, la replica di Bertoletti: «Tante le eccellenze»

Erba All’incontro sul punto nascita sollevate critiche anche sull’ortopedia, il Ps pediatrico e i laboratori. «Molte criticità risolte. Il personale? Problema per tutti»

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I riflettori restano puntati sul punto nascita destinato alla chiusura, ma per i politici locali e i sindacati i problemi dell’Ospedale di Erba sarebbero molto più estesi: reparti in sofferenza, servizi non sempre garantiti, difficoltà a prenotare visite ed esami. Una visione che il direttore sanitario Riccardo Bertoletti fatica ad accettare: «Alcune criticità sono risolte da mesi, abbiamo reparti d’eccellenza e sono stati effettuati grossi investimenti».

Del presente e delle prospettive dell’ospedale si è parlato lunedì sera in municipio, nella riunione convocata dal sindaco Mauro Caprani per discutere della chiusura del reparto di maternità. Si è fatto un gran parlare di parti, di sicurezza, delle distanze che dovranno percorrere i genitori per arrivare a un punto nascita; il discorso, però, si è presto allargato agli altri reparti e servizi offerti dalla struttura. Per trasformare il dibattito in una sorta di processo è bastato leggere pubblicamente la lettera che Anmirs, il sindacato dei medici, ha inviato giorni fa a sindaci e politici.

Ci ha pensato il deputato Eugenio Zoffili: «I nostri medici parlano di smantellamento del nucleo storico dei dipendenti, del fatto che a breve potrebbe cessare il servizio notturno del pronto soccorso pediatrico, di un reparto ortopedico in emergenza tanto da non poter garantire la disponibilità notturna, e ancora di laboratorio analisi e centro trasfusionale sottodimensionati». Zoffili ha aggiunto le difficoltà a prenotare visite ed esami - «me lo hanno segnalato moltissime persone» - e si è spinto a proporre un tavolo di monitoraggio continuo sull’Ospedale di Erba, in collaborazione con Ats Insubria,.

Una fotografia che il direttore sanitario giudica lontana dalla realtà. «Io sono qui da aprile, ma il quadro prospettato dal sindacato medico mi preoccupa e mi lascia perplesso. È diverso da quello che vedo io» ha detto. «Prendiamo il centro trasfusionale e il laboratorio: abbiamo avuto una crisi a maggio e giugno, anche io non sapevo come muovermi, ma è stata ampiamente superata, da agosto il trasfusionale va a gonfie vele e reclutiamo ogni settimana nuovi donatori». Negli ospedali, osserva il direttore sanitario, «i momenti difficili ci sono. Ci sono stati in ortopedia, ma ancora una volta li abbiamo affrontati e risolti. Mi dispiace che non si parli mai delle eccellenze, penso ad esempio al reparto di chirurgia, piuttosto che dei grossi investimenti effettuati per ingrandire e modernizzare il pronto soccorso: questo è davvero un servizio essenziale».

Quanto alla mancanza di personale, ha spiegato Bertoletti, le difficoltà sono in tutto il settore e sarà così per qualche anno, in attesa di nuovi specializzandi. L’Ospedale di Erba ha fatto di tutto per trovare nuovi medici fissi anche per ostetricia e ginecologia, ma i professionisti preferiscono strutture con punti nascita grandi .

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