Picchiati e rapinati in casa a Castelmarte: un bottino di 15mila euro

Famiglia in ostaggio per un’ora. Forse una banda dell’Est che ha agito nella serata di lunedì. Le vittime sono state tutte legate

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Una famiglia di Castelmarte è stata tenuta per almeno un’ora in ostaggio da una banda di quattro uomini nel corso di una brutale rapina in cui il padrone di casa – 77 anni – è stato anche picchiato e preso a pugni, ed in cui il nipote di 14 anni è stato minacciato con un coltello. L’obiettivo della banda di malviventi era la cassaforte, che hanno trovato in cantina aprendola e scappando con un bottino che è stato quantificato in circa 15 mila euro, fatto di contanti (circa 3.200 euro) ma anche di un orologio e di oggetti in oro che erano nel forziere.

I rapinatori hanno agito alle 21.30 della serata di lunedì, entrando in una casa di Castelmarte in via Ravella. Pare che la banda, composta da almeno quattro persone – che sono quelle che sono state viste dalle vittime – sia passata da una finestra che era stata lasciata aperta. Le persone presenti nella casa sono state subito bloccale e minacciate, con i banditi che impugnavano un coltello. Le vittime sono state tutte legate con delle fascette di plastica da elettricisti. I rapinatori a questo punto hanno cercato la cassaforte, aprendola e intascandosi il bottino, per poi tornare indietro e picchiare l’uomo forse convinti che in casa potessero esserci altri valori. Pare che i rapinatori parlassero con un accento dell’Est Europa.

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