Rogo di Montorfano, prende corpo l’ipotesi del dolo

L’incendio di via Brianza. «Gli appartamenti limitrofi hanno avuto i danni dell’acqua per lo spegnimento del rogo, ma non ci sarebbero danni strutturali – conferma il primo cittadino – .Attendiamo il nulla osta del magistrato, ma in queste ore dovrebbero rientrare tutti a casa».

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Montorfano

Manca la conferma ufficiale, ma prende sempre più corpo l’ipotesi del dolo, o comunque della colpa, come causa dell’incendio divampato in un appartamento delle palazzine di via Brianza, a Montorfano. La certezza (o la smentita), come spiega il sindaco Giuliano Capuano, arriverà dal nucleo investigativo dei Vigili del fuoco, che lunedì, a mezzogiorno, hanno effettuato un sopralluogo nell’apparta mento da cui è divampato il rogo e negli altri sei appartamenti accanto, dichiarati inagibili. Nell’alloggio dove è partito l’incendio vive una trentenne già conosciuta dai servizi sociali del Comune di Montorfano.

L’ipotesi che prende sempre più piede, come si accennava, è che l’origine del rogo sia dolosa. Non è stata tuttavia ancora esclusa la possibilità che le vampe siano scaturite per errore, magari per una candela o un elettrodomestico lasciati accesi.

La giovane domenica sera avrebbe fatto rientro a casa, accompagnata da un vicino, intorno alle 19.30. Nell’appartamento sarebbe rimasta poco meno di un’ora e, prima delle 20.30, è stata vista uscire. Le prime fiamme sarebbero divampate nella camera da letto: le finestre erano state lasciate chiuse. Poo prima dele 21.30 dal’appartamento è stato visto uscire del fumo e poi si è sentito un violento scoppio che ha rotto le finestre. Pochi attimi dopo, dall’abitazione si sono scatenate vampe altissime.

I vicini sono immediatamente usciti dalle loro abitazioni ed è scattato l’allarme. Sul posto sono giunte le ambulanze della Croce Rossa di Montorfano e del Lariosoccorso di Erba, Vigili del fuoco da Erba, Cantù e Como. «All’interno dell’appartamento sembra che sia deflagrata una bomba: sono crollati anche i controsoffitti – racconta il sindaco dopo il sopralluogo insieme ai Vigili del fuoco – Poteva andare molto, ma molto peggio. Per fortuna non ci sono state vittime e nessuno è rimasto ferito: solo danni». Nell’abitazione pare non fossero collegate né la corrente elettrica né il gas: ciò avrebbe permesso di evitare conseguenze ben più devastanti.

Le temperature all’interno dell’appartamento avrebbero raggiunto livelli elevatissimi tanto che due dei Vigili del fuoco in azione hanno dovuto rallentare le operazioni per non rimanere ustionati o intossicati. La colonna di fumo, spente le fiamme, ha continuato a salire per oltre un’ora. Il massiccio intervento dei vigili del fuoco ha ridotto danno peggiori, ma i danni collaterali hanno riguardato anche i sei appartamenti accanto, costringendo 22 persone all’evacuazione: sono state ospitate da amici e familiari.

Il sopralluogo di lunedì ha però fatto tirare un sospiro di sollievo: «Gli appartamenti limitrofi hanno avuto i danni dell’acqua per lo spegnimento del rogo, ma non ci sarebbero danni strutturali – conferma il primo cittadino – Attendiamo il nulla osta del magistrato, ma in queste ore dovrebbero rientrare tutti a casa».

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