Sessant’anni di tagli, storie e vip: il salone di Asso che ha conquistato anche Sanremo
Asso Ha pettinato Iva Zanicchi e Rossella Falk, poi è diventato un punto di riferimento ad Asso. Oggi il salone fondato da Gianpiero Binda continua grazie alla famiglia
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Sessant’anni di storia, di acconciature, di incontri e di vita vissuta nel cuore di Asso. Era l’11 luglio 1966 quando Gianpiero Binda aprì il suo salone di parrucchiere nei locali ricavati all’interno della sede di una banca, un’attività destinata a diventare un punto di riferimento per il paese e per tutta la Vallassina. Negli anni fu impegnato al Festival di Sanremo e con diverse vip.
Oggi, a sessant’anni dall’inaugurazione, quel negozio continua la propria attività grazie alla moglie Giovanna Binda, al figlio Gianluca e alle collaboratrici Katia e Antonella, che ne hanno raccolto l’eredità dopo la scomparsa del fondatore, avvenuta il primo ottobre 2020.
La storia di Gianpiero Binda, però, non comincia ad Asso. Prima di diventare uno dei parrucchieri più conosciuti del territorio, il giovane artigiano trascorse diversi anni all’estero per perfezionare la professione. «Con l’accademia a Milano ho iniziato a frequentare i concorsi, poi sono andato all’estero come dipendente per migliorare le mie conoscenze, in particolare a Londra e Parigi», spiegava Binda raccontando la sua storia.
Un’esperienza che gli aprì le porte dell’alta acconciatura italiana. Tornato nel nostro Paese iniziò infatti a lavorare con Rolando Elisei, celebre come “il parrucchiere delle dive”. Da quella collaborazione nacquero atelier in diverse città italiane. «Anche aperto il negozio qui ad Asso, nel 1966, in realtà non ero quasi mai in paese perché qualche anno prima in società con Rolando Elisei abbiamo iniziato ad aprire atelier: ne avevamo uno in piazza Duomo a Milano, uno a Roma in piazza Fiume e al porto di Cagliari. Ci occupavamo anche del Festival di Sanremo. Sono rimasto in società fino alla sua morte nel 2012; in questo periodo mi è capitato di pettinare diverse dive e modelle. Si possono citare la cantante Iva Zanicchi, l’attrice Rossella Falk e il mezzosoprano Giulietta Simionato».
Il legame con Asso divenne però sempre più forte dopo il matrimonio con Giovanna nel 1973 e, l’anno successivo, con la nascita del figlio Gianluca. «Con il matrimonio e l’anno dopo la nascita di mio figlio ho iniziato ad essere sempre in negozio qui ad Asso. Anni molto belli, la mattina alle nove avevo la fila davanti all’ingresso. Erano tempi diversi, d’estate arrivavano tutti i turisti da Milano per le ville in Vallassina, allora c’erano dei paesi vivi, oggi ormai il centro dei nostri paesi è vuoto e questo si ripercuote sui negozi. “Per sopravvivere cinquant’anni devi essere bravo” è quello che mi dicono i rappresentanti che passano per la prima volta da me, ed è vero».
Curiosa anche la storia della sede del salone, ricavata in un luogo decisamente insolito: il caveau della banca. Ancora oggi le robuste grate alle finestre ricordano l’origine dei locali. «È una storia particolare. Quando fu costruito questo edificio io e mio padre andammo a Milano per parlare con chi si occupava degli immobili della banca. Ci fanno girare per diversi uffici fino a quando arriviamo a chi decideva; scopriamo che era un nostro vicino, anche lui milanese sfollato durante la guerra ad Asso. Alla fine ci lasciò questo locale che era destinato a caveau della banca. Credo non esistano altri parrucchieri in una banca», concludeva il parrucchiere raccontando la sua storia alcuni anni fa.
A sessant’anni dall’apertura, il negozio continua a rappresentare una presenza storica del centro di Asso. Cambiano i tempi, cambiano le mode e il paese, ma resta viva la tradizione costruita da Gianpiero Binda, che con il suo talento seppe portare un pezzo dell’alta acconciatura italiana nel cuore della Vallassina. Spiega la moglie Giovanna: «Cerchiamo di proseguire nel solco del suo lavoro, è cambiato molto ma resta l’affetto dei clienti».
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