Sottopasso, il Comune ci ripensa. Parere legale prima dello stop
Erba Revocata la marcia indietro sul progetto in attesa di chiarimenti sugli aspetti giuridici. Preoccupa il rischio di una richiesta di risarcimento di 12 milioni da parte dell’impresa esclusa
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Si è arrivati alla revoca della revoca per quanto riguarda l’intervento di via Trieste, in un clima di assoluta confusione.
Sulla vicenda del sovrappasso e della convenzione urbanistica con la società Rigamonti Francesco Spa, l’amministrazione comunale torna sui propri passi. Con la delibera di Giunta del 14 agosto, votata all’unanimità e dichiarata immediatamente eseguibile, il Comune ha infatti disposto di far revocare l’atto amministrativo con cui era stato avviato il procedimento di revoca della convenzione urbanistica sottoscritta nel 2012. Il sovrappasso e la viabilità dell’area tornano in gioco. Una decisione presa «in attesa che la Giunta comunale, mediante affidamento di incarico professionale da perfezionarsi con separato atto, approfondisca gli aspetti legali ed economici delle memorie depositate dalla società Rigamonti Francesco spa», si legge nell’atto firmato dal sindaco Mauro Caprani.
Il rischio, paventato dalla minoranza «è di creare un danno da 12 milioni di euro», spiega il capogruppo di Erba Civica Michele Spagnuolo: «Noi avevamo presentato in Consiglio comunale una mozione chiedendo di fermare il procedimento e di approfondire prima gli aspetti giuridici ed economici della vicenda, alla luce delle possibili conseguenze per il Comune. La mozione era stata respinta dalla maggioranza, ma ora l’amministrazione ha sostanzialmente seguito la strada indicata dall’opposizione». La delibera di agosto prende atto delle memorie presentate dalla Rigamonti, attraverso i propri legali, il 12 giugno e il 13 luglio. Il Comune riconosce la necessità di approfondire gli aspetti legali ed economici prima di assumere ulteriori decisioni e stabilisce quindi di affidare uno specifico incarico professionale. La vicenda nasce dalla convenzione urbanistica del 12 aprile 2012 relativa al Piano attuativo produttivo “Ambito di trasformazione via Trieste”. Poi recentemente il parere contrario espresso dal Comune di Erba nei confronti del progetto portato avanti anche dallo stesso ente, ora questo passaggio che riapre quindi la partita sulla convenzione, sulle opere di urbanizzazione e sull’intero assetto previsto per l’area di via Trieste, compreso appunto il tema del collegamento viabilistico e del sovrappasso.
Prosegue il capogruppo di Erba civica Michele Spagnuolo: «È stato fatto un grossolano errore con la revoca che poteva potenzialmente portare un danno di oltre 12 milioni di euro, ad un ulteriore danno nei confronti di Ferrovie Nord e a lasciare via Trieste in questo stallo che ormai prosegue da anni. Avevamo detto in consiglio comunale che la decisione di revocare la convenzione era una scelta da irresponsabili e siamo contenti l’amministrazione non si sia dimostrata irresponsabile, e sia tornata sui propri passi».
«Negli ultimi anni il Comune non ha fatto nulla per quanto riguarda l’intervento di collegamento tra via Trieste e via Milano, non ha portato avanti gli espropri per allargare la via nonostante ci fossero a disposizione dei fondi di Regione e Ferrovie Nord, quest’ultima realtà ha portato da 700 mila euro a 2 milioni la disponibilità. Il Comune non ha completato i suoi compiti e ha buttato tre anni al vento. Per ragioni superficiali, banali e rischiando un risarcimento importante, ora deve prendersi la responsabilità di muoversi per completare l’opera».
Ieri nè il sindaco Caprani nè il vicesindaco Simona Guerrieri hanno voluto intervenire, muto anche il telefono dell’ufficio urbanistica.
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