«Un “mostro” nel lago»: ma è un tubo che affiora
Alserio Lo hanno ribattezzato come il presunto abitante del Loch Ness. Sarebbe parte dell’impianto di ossigenazione delle acque: «Un pericolo»
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Anche il lago di Alserio ha il suo piccolo “mostro di Loch Ness”.
Non è una creatura misteriosa che emerge dalle acque, ma un lungo tubo che attraversa una porzione del bacino restando a filo della superficie e, in alcuni tratti, addirittura completamente esposto. Una presenza tutt’altro che nuova, sulla quale ora i pescatori chiedono chiarezza.
A sollevare il caso è Massimiliano Biffi, pescatore, frequentatore e amante del Lago di Alserio, che documenta la situazione anche con un video girato direttamente dall’imbarcazione. Le immagini mostrano chiaramente la condotta, un grosso tubo scuro che affiora dall’acqua per diversi metri.
«È così ormai da tempo – spiega Biffi – e vorremmo capire innanzitutto perché un impianto di questo genere debba rimanere in queste condizioni». Il tubo, come spiega Biffi, parte dalla zona del Casin del Lago, verso Monguzzo, dove si trova l’osservatorio, struttura gestita dal Parco regionale della Valle del Lambro, per proseguire verso il centro del bacino, dove la sua presenza è indicata dalle boe.
Secondo quanto ricostruito, si tratterebbe di una componente di un impianto realizzato per favorire l’ossigenazione delle acque del lago contro il fenomeno dell’eutrofizzazione. Proprio qui, però, nasce il secondo interrogativo dei pescatori: l’impianto è attualmente in funzione e, se sì, sta lavorando correttamente?
«Non vedo e non sento movimenti dell’acqua o segnali evidenti di ricircolo – osserva Biffi – Non vogliamo trarre conclusioni, ma chiediamo che venga verificato e che qualcuno spieghi come funziona e perché il tubo si trovi in superficie».
C’è poi una questione pratica. Una condotta così esposta rappresenterebbe, secondo i pescatori, un potenziale ostacolo per le imbarcazioni che frequentano il lago. A questo si aggiungono l’impatto paesaggistico in un ambiente naturale particolarmente delicato e tutelato e le conseguenze sulla vegetazione acquatica: in alcuni punti il tubo interferisce con le distese di ninfee.
Il pescatore segnala inoltre come cormorani e altri uccelli acquatici utilizzino frequentemente la condotta emersa come punto di sosta, lasciandovi guano. Della situazione è stato informato anche il Comune di Alserio. Il sindaco, Stefano Colzani, conferma che la condotta appartiene agli ultimi lavori all’impianto legato al lago, ma per gli aspetti tecnici rimanda al Parco regionale della Valle del Lambro, ente gestore e competente sulla struttura.
Dal Parco, interpellato sulla questione, è arrivata la disponibilità ad approfondire la segnalazione e a fornire successivamente una risposta.
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