Verde pubblico, costi alle stelle. In quattro anni quasi raddoppiati

Erba Polemica in consiglio, la spesa è cresciuta dai 228mila euro del 2022 a quasi 400mila. Marelli: «Comunque tanto degrado». L’assessore: «Prezzi vecchi nell’appalto precedente»

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Erba

Da una settimana le polemiche sono concentrate sui venti tigli che rischiano di essere abbattuti per rifare i marciapiedi di via Turati e via San Rocco, ma i motivi di scontro tra maggioranza e minoranza si estendono anche alla gestione ordinaria del verde. Per l’opposizione strade, aiuole e cimiteri versano in pessime condizioni, eppure i costi per la gestione sono quasi raddoppiati in soli tre anni.

L’interpellanza

Il tema è stato ampiamente dibattuto venerdì sera in consiglio comunale, con un’interpellanza presentata dalla consigliera Giovanna Marelli di Erba civica. «Parlare di verde in questi giorni è quasi obbligatorio, vista la sensibilità che sta mostrando la cittadinanza. Prima ancora che emergesse la questione dei tigli, moltissimi cittadini ci hanno contattato segnalando situazioni di evidente degrado sui cigli stradali, i parchi delle frazioni, per non parlare dei cimiteri» ha detto Marelli.

Il tema va al di là della divisione destra-sinistra, perché anche Fratelli d’Italia batte da settimane sul tasto del verde incolto tra aiuole, strade e marciapiedi. Il tema non è nuovo, ma quest’anno va oltre la classica polemica sulla manutenzione carente: Erba civica è andata a prendere i conti e i conti, semplicemente, non tornano. «Lo scorso anno avete affidato la gestione del verde alla Comunità Montana del Triangolo Lariano, dicendo che avrebbe garantito maggiore efficienza. Poche settimane fa, però, avete disposto un altro appalto sempre relativo al verde, che si somma a quello della Comunità Montana: ora sono due» osserva Marelli.

I dati

La consigliera ha preso i dati degli ultimi anni. La manutenzione del verde è costata 228mila euro nel 2022, 341mila euro nel 2023, 348mila euro nel 2024 e 395mila euro nel 2025, quando la gestione è passata alla Comunità Montana. «Temiamo che da qui alla fine dell’anno servano ulteriori affidamenti, che comporteranno un ulteriore aumento dei costi nel 2026 a fronte di risultati che lasciano a desiderare» ha osservato Marelli.

Alessio Nava, assessore all’Ambiente, ha spiegato che «in passato la gestione del verde veniva suddivisa addirittura in tre appalti, oggi sono due per razionalizzare. C’è stato un aumento nell’ultimo triennio, certo, ma nel 2022 era in scadenza un vecchio appalto basato sui prezzi di dieci anni prima. Quanto allo stato dei cimiteri, sono un discorso a sé: non rientrano nell’appalto del verde, c’è un’azienda incaricata solo per quello».

Avere più di un’azienda incaricata, per l’assessore, «aiuta in caso di emergenza, soprattutto in questo periodo: se un’impresa ha molto lavoro da fare altrove, si chiama l’altra. Negli ultimi due anni i costi sono cresciuti anche per lavori extra, abbiamo fatto sistemare zone che non venivano pulite da trent’anni: penso ad esempio alla roggia Campolasso».

Una risposta che non convince Erba civica. «I grossi interventi degli ultimi anni che cita Nava credo rientrino nella manutenzione straordinaria, non in quella ordinaria. Resta l’auspicio che si possa prima o poi reinternalizzare il servizio di gestione del verde, con un ufficio lavori pubblici ben funzionante».

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